L’iMac compie già 20 anni

iMac G3

Ti rendi conto di invecchiare quando ti accorgi che stavi seguendo gli eventi commemorativi di Apple nell’anno in cui si sono verificati. Uno di questi è molto importante per la società: la presentazione del primo iMac.

Era il maggio del 1998 quando Steve Jobs tenne uno dei suoi primi Keynote dopo il suo ritorno in Apple. Si definiva ancora “CEO ad interim” e decise di tagliare la linea di produzione dei prodotti di Apple riducendola a una matrice di quattro posti: computer desktop per tutti e per i professionisti; computer portatili per tutti e per i professionisti.

Il computer desktop per tutti era l’iMac. Un computer che, con le varie evoluzioni, continua a vivere tutt’ora. Un modello che consentì ad Apple di recuperare buona parte della liquidità. La stessa che fu usata per sviluppare l’iPod e successivamente l’iPhone. In pratica senza l’iMac la società probabilmente non esisterebbe più.

L’iMac dell’epoca aveva un processore G3 prodotto da IBM e Motorola, dalla potenza di 233 MHz. Una potenza nettamente inferiore a quella degli attuali iPhone, che superano i 2 GHz. Avevano 384 MB di RAM, uno schermo da 15” e un modem da 56 Kbps. Costava 1.299 $, pari a 1.980 $ di adesso.

Furono tra i primi computer all-in-one. Tutto l’hardware integrato nello schermo, all’epoca a tubo catodico, anziché prevedere un’unità esterna.

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