theChallenge: chi è Dario Abete

Dario Abete

Continua la conoscenza dei personaggi del team dei single(TEN). Al centro della sfida c’è la realizzazione di un’app completa e scaricabile dall’App Store. Siamo sempre all’interno dell’Apple Developer Academy per la nostra theChallenge.

La volta scorsa abbiamo conosciuto Vittorio Stile. Oggi, invece, conosciamo Dario Abete. Uno degli studenti più promettenti, soprattutto per la scrittura del codice. Conosciamolo meglio.

Ciao Dario, se dovessi descriverti ad una persona che mi ha chiesto di te, cosa dovrei dirle in 60 secondi?

Mi chiamo Dario, ho 30 anni e sono laureato in Ingegneria Aerospaziale alla Federico II di Napoli. Sono un appassionato di sport (in particolare di calcio…forza Napoli!), tecnologia, musica e viaggi.

Sono una persona alla mano, sincero (forse fin troppo), ambizioso e determinato a raggiungere gli obiettivi che si prefissa (una delle mie citazioni preferite è “credi nella parte di te che crede in se stessa").

Nel tempo libero, mi piace fare sport (non levatemi la partita di calcetto del sabato pomeriggio), divertirmi con gli amici ed in generale godermi a pieno la vita.

Come mai hai deciso di fare l’Apple Developer Academy?

Ho deciso di fare l’Academy per mettermi alla prova con me stesso in un campo che mi ha sempre affascinato, ma che non avevo mai approfondito. Inoltre, volevo capire quanto potevo essere capace di re-inventarmi in un mondo che conoscevo solo come semplice utilizzatore, capire quali sono le dinamiche che regolano il processo creativo e realizzativo di un’app e, perché no, capire se potevo trovare una mia dimensione in questo contesto.

Quali sono le differenze di chi eri prima dell’Academy e chi sei adesso?

L’Academy mi ha aiutato ad essere una persona più determinata e convinta dei propri mezzi, a capire quanto sia importante porsi e realizzare degli obiettivi in tempi prefissati e quanto sia fondamentale e delicato mettersi nei panni di un’altra persona per ottenere il miglior risultato possibile.

Mi dai brevemente le tue impressioni su questa esperienza?

Molto spesso dico che l’Academy è il mio Erasmus, con la differenza che non ho mai dovuto prendere un aereo per spostarmi.

Tornando seri, credo che il succo di questa esperienza, oltre ovviamente a imparare a sviluppare in ambiente iOS, sia anche e soprattutto quello di imparare a relazionarsi con persone diversissime per provenienza, lingua, cultura e modo di vedere la vita: un qualcosa che non impari sui libri o su un PC.

Cosa speri di fare una volta uscito dall’Academy?

Spero di trovare un lavoro come sviluppatore iOS (possibilmente in Italia, ma mai dire mai), terminare il mio percorso di studi e, perché no, trovare una fidanzata (ebbene sì signorine, sono single).

Se ti dessi uno specchio magico dove potresti vederti tra 10 anni, cosa vedresti?

Mi vedrei a capo di una multinazionale, con una villa con piscina in California e attorniato da belle ragazze, ovvio!

Scherzi a parte: spero di poter trovare un mio ruolo nell’ambito dell’industria tecnologica ed in generale fare qualcosa che mi renda felice ed orgoglioso del mio lavoro, magari aiutando a migliorare la vita di qualcuno su questa roccia rotolante che chiamiamo pianeta Terra.

C’è una domanda che ai colloqui fanno sempre: dicci un tuo difetto. Tu quale diresti?

Credo di essere una persona molto testarda. Questo a volte può essere un pregio, ma penso che se c’è qualcosa che devo imparare (ed in questo senso l’Academy mi sta aiutando molto) è che chiedere un consiglio non significa essere deboli, ma anzi, è solo ammettendo i propri limiti che si possono fare dei passi enormi in avanti.

Qual è il tuo compito in theChallenge?

Durante theChallenge mi occuperò dello sviluppo dell’applicazione e della stesura del codice di programmazione che la gestirà: insomma, sarò uno degli uomini che farà diventare l’idea, realtà. Non è bellissimo?

Se una persona volesse contattarti, come potrebbe fare?

Sono un ragazzo semplice: potete cercarmi su Facebook, LinkedIn, Instagram (l’ho installato proprio qualche giorno fa) e alla mail [email protected] Sarò lieto di rispondervi per qualsiasi dubbio o richiesta.

Cosa ne pensi?