theChallenge: chi è Diletta D’Errico

Diletta D'Errico

La nostra app sta prendendo forma. Lo stile del design è stato scelto, così come la palette dei colori. Abbiamo studiato il wireframe e il flusso delle varie funzioni, domandandoci più volte cosa tenere e cosa cestinare, cosa rimandare o cambiare. Alla fine del processo vedrete la nostra app.

Il nome per adesso è ancora top secret, ma presto ne saprete di più. Vi ricordo che si tratta di un’app per l’organizzazione del proprio matrimonio. Nell’attesa di potervi dire di più, vi lascio all’intervista a Diletta D’Errico: una dei membri dei single(TEN).

Ciao Diletta, se dovessi descriverti ad una persona che mi ha chiesto di te, cosa dovrei dirle in 60 secondi?

Mi definisco un ibrido tra creatività e logica, continuamente in bilico tra i due aspetti di me. La mia parte creativa mi ha portata, negli anni, ad occuparmi di cinema, scrivere sceneggiature, lavorare sui set e anche a cimentarmi come attrice nei cortometraggi di alcuni amici, mentre la mia parte logica e razionale è quella che mi fa amare discipline come la programmazione e l’informatica. Amo molto gli animali, la musica classica e andare allo stadio per tifare Napoli.

Come mai hai deciso di fare l’Apple Developer Academy?

Per fare un'app completa c'è bisogno sia di immaginazione che di praticità, l'ideale per una personalità come la mia. Se prima avevo molte idee ma non sapevo come realizzarle, l'Academy mi sta dando gli strumenti giusti per far diventare quelle fantasie astratte delle realtà concrete. 

Quali sono le differenze di chi eri prima dell’Academy e chi sei adesso?

Sono sempre la stessa, se possibile con ancora più voglia di mettermi in gioco, migliorarmi e far sentire al mondo la mia voce. 

Mi dai brevemente le tue impressioni su questa esperienza?

Oltre ogni aspettativa. Ho conosciuto persone fantastiche, stretto nuove amicizie, fatto esperienze diverse e imparato tantissimo. Ho amato soprattutto il fatto che l’Academy fosse a Napoli: sono convinta che questa città abbia tante potenzialità, ma le istituzioni devono fare qualcosa in più affinché possa liberarsi dai problemi che la affliggono e tornare a brillare come merita. 

Cosa speri di fare una volta uscita dall’Academy?

Sicuramente continuerò a programmare e ad approfondire la mia conoscenza su questo argomento, magari portando avanti qualche progetto che ho chiuso nel cassetto da un po'. Mi piacerebbe trovare un lavoro che mi dia la possibilità di crescere, mettermi alla prova e imparare.

Se ti dessi uno specchio magico dove potresti vederti tra 10 anni, cosa vedresti?

Spero di vedere una donna che va a dormire la sera dopo aver trascorso la giornata a fare ciò che ama, magari in un’attività tutta sua, sapendo di aver fatto del suo meglio per migliorare la vita delle persone, degli animali e di tutto il pianeta.

C’è una domanda che ai colloqui fanno sempre: dicci un tuo difetto. Tu quale diresti?

Sono ansiosa e mi piace avere tutto sotto controllo, forse un po’ troppo.

Qual è il tuo compito in theChallenge?

Sono un jolly, quindi mi metto a disposizione laddove il mio contributo serve di più. Per questo, nelle prime fasi di theChallenge, mi sono occupata più di design mentre adesso sto affiancando i coders nella programmazione dell’app. 

Se una persona volesse contattarti, come potrebbe fare?

Il modo più semplice e veloce è tramite il mio indirizzo email, [email protected]

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