Arrivano speranze per le app in prova gratuita nell’App Store

App Store

Da alcuni anni gli sviluppatori avanzano delle richieste ben precise ad Apple. Di recente, a maggior, un gruppo di questi firmarono una lettera aperta dove si ritornava a chiedere delle cose. Tra queste cose c’è la possibilità di fornire l’app in prova gratuita per un determinato tempo, per poi chiedere il pagamento per continuare a usare le funzionalità.

Negli ultimi anni Apple prese una serie di decisioni in merito. Per un periodo propose di creare due versioni dell’app: una chiamata Lite e l’altra a pagamento. Il risultato furono app doppie in tutto lo store. Poi propose il sistema In App per rilasciare le app gratuitamente e fornire delle funzioni aggiuntive pagando del denaro.

Successivamente furono introdotti gli abbonamenti, con un periodo di prova gratuito ad indiscrezione degli sviluppatori. Oggi, con l’aggiornamento del regolamento per l’App Store, la società ha introdotto una nuova modalità e si parla apertamente di “trial”.

La regola 3.1.1 dice che:

Le app non in abbonamento possono offrire un periodo di prova gratuito basato sul tempo prima di presentare un'opzione di sblocco completa, impostando una Non-Consumable IAP al livello di prezzo 0 che segue la convenzione di denominazione: "Prova di 14 giorni". Prima dell'inizio della versione di prova, la tua app deve identificare chiaramente la sua durata, il contenuto e/o i servizi che non saranno più accessibili al termine del periodo di prova e qualsiasi addebito che l'utente dovrà pagare per la piena funzionalità. Ulteriori informazioni sulla gestione dell'accesso ai contenuti e sulla durata del periodo di prova tramite Receipt e Device Check.

Quindi ci aspettiamo che con le prossime beta di iOS 12 arrivi l’ufficializzazione di questo nuovo modello. Un sistema in grado di far usare l’app completamente per un periodo di tempo, per poi chiedere di pagare una somma di denaro per continuare a farlo, anche senza usare un abbonamento.

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