Apple si scansa ancora la tassa sui dipendenti a Cupertino

Apple Park

Cosa dovrebbe fare un sindaco di una città dove hanno sede le aziende più ricche del mondo, se non tentare di sfilare qualche banconota? Il sindaco di Cupertino ha provato ad applicare quella che è stata soprannominata “Head Tax”.

Si tratta di una tassa che chiede ad ogni azienda di pagare per ogni dipendente una quota annua. Nello specifico, se si applicasse il regolamento in vigore a Seattle, dove ha sede Amazon, si dovrebbe pagare 275 $ annui per ogni dipendente. Questo porta all’amministrazione di Seattle, dove ha sede Amazon, circa 20 milioni di dollari.

Denari che sono utilizzati per le scuole, le strade, la sicurezza e così via. Se questa legge fosse applicata a Cupertino, dove Apple ha circa 25.000 dipendenti, la società dovrebbe pagare quasi 7 milioni di dollari ogni anno.

Il consiglio cittadino, come riporta Mercury News, ha però ha votato 3 voti contro 1 poiché il regolamento era troppo vago. Questo non annulla il “pericolo” per sempre, ma lo rimanda a settembre, dove sarà presentata una nuova proposta corretta.

Riuscirà Apple a scansarsi il balzello anche questa volta? Sono anni ormai che l’azienada riesce ad evitarlo. Nel 2016 l’allora sindaco Barry Chang provò a far applicare la Head Tax chiedendo 1.000 $ per ogni dipendente, ma la proposta fu bocciata anche quella volta.

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