Ex dipendente di Apple stava per vendere i segreti sulla guida autonoma

Il progetto Titan, come lo aveva soprannominato Apple, è nato con una cattiva stella. L’obiettivo di raggiungere uno dei sogni di Steve Jobs, vale a dire un’auto con il brand Apple, ha riscontrato difficoltà sin da subito. La società si accorse delle difficoltà nel raggiungere le menti migliori e costruire una struttura all’altezza.

La società riscontrò un forte turnover di dipendenti tra varie aziende, soprattutto verso Tesla. Alla fine decise di ridimensionare il progetto, non occuparsi dell’hardware (quindi le auto), ma concentrare le risorse sul software.

Bob Mansfield fu richiamato e messo a capo del progetto, con l’obiettivo di ottenere un software per la guida autonoma. Ora arriva notizia che quella conoscenza ottenuta con anni di investimenti stava anche per finire nelle mani della concorrenza.

Xiaolang Zhang, dipendente di Apple tra il dicembre del 2015 e il maggio del 2018, è stato scoperto nell’atto di sottrarre dati alla società, per venderli a Xiaopeng Motors, una startup cinese finanziata da Alibaba per 4 miliardi di dollari.

Il team della sicurezza di Apple si accorse un aumento anomalo dello scambio di banda di Zhang nell’ultimo mese, soprattutto se comparato con la banda media dei due anni precedenti. L’uomo, infatti, aveva spostato 40 GB di dati con AirDrop nel portatile della moglie. Dopo una serie di controlli incrociati è stata scoperta la truffa in corso.

Non sappiamo quanto denaro Zhang abbia richiesto o ottenuto per il furto. Ora l’uomo rischia una multa da 250.000 $ e 10 anni di prigione.

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