Apple brevetta la base per la carica ad induzione nei Mac

carica ad induzione MacBook

Il fenomeno dell’induzione elettrica non è stato scoperto di certo di recente. Tesla faceva esperimenti al riguardo già nei primi anni del ‘900. Il tutto funziona mediante il passaggio di energia elettrica tra due bobine di materiale conduttivo.

Non c’è bisogno che le due bobine si tocchino per consentire il passaggio di energia. Basta che siano vicine abbastanza. Apple utilizza questo sistema con lo standard aperto Qi già dallo scorso anno. Lo spessore necessario per l’integrazione di questa tecnologia è minimo.

Per questo motivo la società sta pensando di integrarla nei MacBook. Un recente brevetto, infatti, mostra all’integrazione della carica ad induzione nei Mac. Visto che l’alluminio non è molto conduttivo, la società sta pensando di integrarla nel trackpad.

Quindi quando non utilizziamo il MacBook possiamo appoggiare l’iPhone sul trackpad per ricaricarlo, senza utilizzare caricabatterie esterni e cavi. La società sta anche pensando ad un sistema per far passare energia da un iPhone all’altro, o tra un iPad e un iPhone.

Per esempio sarà possibile ricaricare un iPhone appoggiandolo ad un iPad. Una funzione utile per recuperare qualche percentuale di batteria in caso di necessità. Il brevetto è stato depositato a marzo di quest’anno e approvato qualche giorno fa.

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