Il sito di Apple non accessibile ai non vedenti e parte la causa

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Apple ha sempre molta premura nel rendere accessibili i suoi software ai portatori di handicap. La società ha realizzato il pannello di Accessibilità, in tutti i suoi sistemi operativi, per consentire di attivare opzioni e sistemi per favorire l’utilizzo da parte di chi possiede un deficit fisico.

Ma questo non basta. La società è stata chiamata in causa per colpa del suo sito web. In base alle accuse di Himelda Mendez, presso il Distretto del Sud di New York, il sito di Apple non è correttamente accessibile per chi soffre di cecità totale.

Apple non seguirebbe il WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines) che sono standard aperti accessibili dall’apposita strumentazione. Come le tastiere che permettono di convertire i siti in linguaggio Braille.

Nello specifico Mendez dichiara di visitare il sito di Apple con il sistema JAWS (Jobs Access With Speech) che traduce il contenuto del sito in linguaggio vocale. Una sorta di VoiceOver. Questo tipo di problemi pare non vi siano usando prodotti Apple, ma appaiono utilizzando sistemi diversi causando una sorta di discriminazione.

È come se Apple dicesse “se puoi permetterti di comprare i nostri prodotti allora puoi accedere al sito, altrimenti potresti avere difficoltà”. È anche vero che i dispositivi di terzi mancano nell’offrire strumenti software a favore dei portatori di handicap.

L’accusa chiede ad Apple di ottimizzare i suoi siti con standard open source, per consentire anche a chi non usa i suoi prodotti di accedervi.

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