L’Apple Search Ads funziona e cresce

App Store Search ADS

Per anni Apple ha provato a sviluppare un suo sistema pubblicitario per le app: iAD. La società ha investito dal 2010 al 2016 per creare una piattaforma simile ad AdMob di Google, ma non riuscendo mai a raggiungere gli obiettivi, vale a dire il 40% del mercato mondiale della pubblicità mobile.

Fortunatamente le cose vanno meglio per il secondo tentativo. Ispirandosi proprio a Google, che consente di portare in cima i risultati sponsorizzati, Apple ha creato il sistema Search Ads. Questi, attivo anche in Italia, consente di portare in cima dei suggerimenti quando un utente cerca delle app nell’App Store. Lo sviluppatore paga per ogni download effettuato.

A tal proposito le cose sembrano andare decisamente meglio rispetto ad iAD. Come indicato in un report da Toni Sacconaghi, analista di Bernstein, la società maturerà ben 500 milioni di dollari in fatturato da Search Ads quest’anno. Un fatturato destinato a crescere a ben 2 miliardi di dollari nel 2020.

In totale il settore dei servizi di Apple dovrebbe generare un fatturato di 49 miliardi di dollari tra due anni. La società regala un bonus di 100 $ per l’utilizzo di Search Ads ad ogni sviluppatore. Questi devono indicare l’app da pubblicizzare, le parole chiave e quanto hanno intenzione di spendere per ogni download.

Un sistema interno impilerà i suggerimenti in base al denaro speso per ogni download.

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