Le Tesla si possono rubare

Tesla

Non so se siete mai stati accanto ad una Tesla. Queste auto, che possiamo definire di fascia alta, hanno gli ultimi ritrovati in termini di tecnologia nel settore. Compresa l’apertura mediante il riconoscimento NFC o app. Non si usa una chiave quindi e ne, tantomeno, ci sono maniglie che ne agevolano l’apertura.

Questo significa che non ci sono serrature con le quali armeggiare o telecomandi da clonare. Quindi sono a prova di ladro? Ovviamente no. I ladri a quanto pare fanno corsi di aggiornamento come in ogni professione. Sono già nati i ladri tecnologici in grado di aprire l’auto.

Come dimostra questo video registrato in Gran Bretagna, che ha come protagonista una Model S, è possibile clonare il segnale. In pratica un mix di tablet e smartphone si occupa di intercettare il segnale cifrato tra la Tesla e il dispositivo del suo legittimo proprietario. È come se intercettasse il segnale cifrato per copiarlo.

Per risolvere il problema la società ha attivato una sorta di autenticazione a doppio fattore. Oltre a dover avere la chiave, il proprietario ha la facoltà di impostare un PIN da inserire per far partire l’auto. Il problema è che per pigrizia molti non attivano l’opzione.

C’è un’altra opzione da disattivare: il “passive entry” che apre automaticamente le porte quando l’auto si accorge che il dispositivo di sblocco è molto vicino. L’ultima opzione da avere è quella del tracciamento dell’auto. Molti la disattivano perchè temono di essere tracciati nei loro spostamenti dall’azienda.

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