
Alla fine Samsung lâha fatto. Dopo lâanteprima di settembre, la societĂ ha realmente presentato il prototipo funzionante dello smartphone pieghevole. Si chiama Infinity Flex Display e rappresenta il capostipite di quello che dovrebbe diventare il prossimo filone di smartphone.
Da un lato abbiamo la collaborazione di Google che, con un team apposito, ha creato una versione alfa di Android in grado di funzionare con lo smartphone pieghevole. Dallâaltro lato abbiamo una dimostrazione essenzialmente sul display.
La societĂ ha usato degli strati di un polimero pieghevole e una cornice stampata 3D. Una volta aperto diventa un tablet, da chiuso si utilizza lo schermo esterno per un uso da smartphone. Il sistema operativo si adatta allâampiezza del display per consentire lâuso di app in multitasking, widget e altro.
La prima cosa che salta allâocchio è lo spessore. Ă veramente molto spesso. Probabilmente questo è lâelemento piĂš critico di tutto il progetto. La sua commercializzazione potrebbe avvenire comunque nel 2019. Dipende dalle difficoltĂ di produzione e le aspettative di vendita. In caso di problemi la commercializzazione potrebbe slittare di uno o due anni.
Lo schermo interno dellâInfinity Flex Display è ampio 7,3â e ha una risoluzione di 1536 x 2152 pixel. Lo schermo esterno è ampio 4,58â e ha una risoluzione di 840 x 1960 pixel. Ancora nessuna notizia sullâautonomia e sulle altre caratteristiche.
In passato anche Apple ha brevettato sistemi simili a quello mostrato da Samsung. ChissĂ se lâazienda arriverĂ con lâiPhone pieghevole.

se è cosÏ spesso nn lo prende nessuno