HomePod: Apple spiega come funziona il machine learning

HomePod machine learning

L’HomePod non è ancora disponibile in Italia. Lo speaker intelligente di Apple, però, quando lo sarà funzionerà esattamente come negli altri Paesi: essenzialmente con la voce usando l’assistente digitale Siri.

Lo speaker ha 6 microfoni direzionali che registrano il comando “Hey Siri” per attivare l’ascolto delle richieste dell’utente. Questo significa che se non si antepone il comando “Hey Siri” lo speaker non registra nulla. Ma come funziona? Come siamo sicuri che il dispositivo non ci ascolti anche quando non dovrebbe?

Apple mette tutto nero su bianco mediante un recente documento pubblicato on line, all’interno del suo blog dedicato al machine learning. L’azienda pubblica l’algoritmo utilizzato per carpire la frequenza generata dal comando vocale “Hey Siri” ignorando tutte le altre.

I microfoni amplificano la voce dell’utente per ascoltare il comando anche da lontano, eliminando contemporaneamente i rumori di fondo e il rimbombo sui muri.

Di fatto i microfoni registrano e cancellano secondi di audio, fino a trovare un riscontro positivo con “Hey Siri”. A quel punto un punteggio di affidabilità stabilisce se l’utente ha intenzione di dettare un comando. Se sì, il comando si attiva. La società pubblica anche alcuni esempi che mostrano il segnale registrato.

La registrazione del comando avviene in all’interno nel dispositivo e non on line, utilizzando il chip A8. La connessione con i server di Apple si attiva solo quando il sistema conferma che l’utente vuole chiedere qualcosa.

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