Gli USA arrestano il CFO di Huawei

Immaginate se Luca Maestri, CFO di Apple, andasse in Cina e qui venisse arrestato. È quello che è accaduto in Canada nei confronti del CFO di Huawei, che tra l’altro è l’erede dell’azienda.

Nella guerra dei dazi e sanzioni di Trump, dove i negoziati con l’Iran attivati da Obama sono stati cancellati, è stata creata una lista di aziende “nemiche degli USA” perchè lavorano con le nazioni “nemiche della libertà”. L’Iran appunto.

Huawei, quindi, ha deciso di vendere i suoi smartphone in Iran nonostante gli avvisi statunitensi. Da qui l’arresto del CFO di Huawei. Una sorta di rappresaglia per sottolineare che Trump non sta scherzando.

L’arresto è avvenuto lo scorso sabato a Vancouver, ma arriva notizia solo oggi. Ora gli Stati Uniti vogliono l’estradizione per processare l’alto dirigente di Huawei.

Meng Wanzhou è anche membro del consiglio di amministrazione della società, nonchè figlia di Ren Zhengfei – fondatore della società. Meng Wanzhou, quindi, non è un semplice dirigente, ma l’erede dell’impero degli smartphone cinesi.

L’amministrazione americana aveva già fatto circolare un divieto di usare i telefoni Huawei nelle amministrazioni pubbliche, in quanto ritenuti dispositivi non sicuri per la sicurezza nazionale.

Ora si è attivata tutta la macchina legale e diplomatica per far tornare Meng Wanzhou in patria. L’episodio potrebbe causare ulteriori attriti tra Stati Uniti e Cina.

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