L’Egitto si mobilita per il prezzo alto degli iPhone

famiglia iPhone 2018

Gli iPhone non sono smartphone economici. Questo Apple lo sa e non gli interessa. La società vuole rimanere nella fascia alta del mercato, dove è possibile offrire al cliente la qualità migliore, il servizio migliore e ottenere i margini più alti. Una decisione che può essere condivisa o meno.

In alcuni paesi, però, l’iPhone è particolarmente costoso. Per esempio in Italia per via dell’IVA e altre tasse. Oppure in Brasile dove è impossibile importare smartphone. Anche in Egitto ci sono prezzi particolarmente alti.

Una situazione che ha insospettito il governo egiziano. L’autorità per la concorrenza si è accorta che l’iPhone in Egitto costa il 50% in più rispetto al prezzo medio applicato nelle vicinanze, nel Medio Oriente. Quindi vuole fare chiarezza.

L’ECPA (Egyptian Competition Protection Authority) ha quindi eliminato la possibilità per Apple di stringere accordi commerciali in esclusiva con determinati operatori, stralciando i precedenti accordi. Secondo l’autorità questi accordi creano scarsità di prodotti, quindi portano i prezzi a salire, eliminando la possibilità di competere con la concorrenza.

Ora Apple ha 60 giorni per terminare le distorsioni di mercato, altrimenti rischia delle sanzioni. La società possiede il 10% del mercato egiziano. Si riuscirà a far calare il prezzo del dispositivo?

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