Il calo degli iPhone porta disoccupazione in Cina

Il calo del 15% della vendita degli iPhone non è una cattiva notizia solo per Apple, ma anche per l’indotto che genera la sua produzione. La società avrebbe in prima persona bloccato il ritmo delle assunzioni. Angela Ahrendts, vice presidente degli Apple Store, sarà mandata a casa da aprile per via dell’assenza delle file ai negozi.

In Cina le cose non vanno meglio. Foxconn avrebbe tagliato gli investimenti e le assunzioni, mentre altre aziende sono ricorse direttamente ai licenziamenti di massa. Come riporta ChinaPost, per esempio, Career ha licenziato centinaia di persone.

L’azienda produce le antenne integrate negli iPhone e da novembre ha mandato via quasi 500 lavoratori temporanei assunti per la catena di montaggio. Oltre a questi, sarebbero stati mandati via anche 200 dipendenti a tempo pieno costringendoli a firmare delle dimissioni “volontarie”.

A tal proposito il dipartimento dei lavoratori di Taoyuan ha avviato un’indagine. Secondo Career in realtà le persone mandate via sono meno di 30. Come lei tante altre aziende, che vedono ridurre assunzioni e investimenti in vista di un calo degli ordinativi.

3 Comments

  1. Non capisco perché Angela Ahrendts sia stata mandata via,perchè non c’erano le file ai negozi, che colpa ne avrebbe lei, le copie caso mai sono da attribuire a Apple o comunque in generale al mercature alla concorrenziale ai prezzi imposti dalla stessa Apple che ogni anno aumentano, mi pare logico che possa capitare di vendere meno a causa di questi cambiamenti.

  2. Oh, è semplice. Se è vero quanto si legge in giro per la rete. Non è riuscita a fare vedere gli Apple Watch come un bene di lusso. Apple l’ha progettato e intendeva vendelo come tale ma i clienti lo compravano come elettronica da polso ( più o meno)….

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