Apple non paga gli artisti che partecipano a Today at Apple

Today at Apple

A quanto pare il dramma italiano, che pare essere stato ridotto negli ultimi anni, è anche un dramma internazionale. Mi riferisco al pagamento in visibilità. Quando qualche azienda richiede di lavorare gratis, solo per il beneficio di poter dire di aver lavorato con qualcuno.

Per carità se si parte da zero potrebbe essere una buona occasione per rimpolpare il curriculum, anche se di base il lavoro andrebbe sempre pagato, ma diventa alquanto ridicolo se il curriculum è già talmente gonfio da attirare le attenzioni di Apple.

La società di Cupertino organizza dei workshop presso gli Apple Store per il programma Today at Apple. Per questo motivo invita degli artisti e sportivi per tenere delle lezioni al pubblico. Forse non tutti sanno che, però, quelle lezioni non vengono pagate.

Lo ha scoperto radio KQED a San Francisco, intervistando 11 artisti invitati per dei workshop del Today at Apple. Gli artisti hanno dichiarato di non aver ricevuto una remunerazione da Apple per il loro intervento, ma aver avuto raramente un rimborso spese e qualche prodotto omaggio, come AirPods o Apple Watch.

Considerando il volume degli introiti degli Apple Store è molto elevato, la società potrebbe stabilire un budget per gli artisti senza problemi. In fondo lo meriterebbero.

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