La privacy di Apple nell’uso delle sue mappe

Apple fa della privacy uno dei suoi cavalli di battaglia. La società ha sempre dichiarato che i denari li fa vendendo dispositivo, non trafficando i dati degli utenti o creando profili adatti per vendere più cose. A tal proposito arriva un’interessante informazione sull’uso delle mappe.

A differenze di altre aziende, come Google, Apple non salva la posizione degli utenti quando usano le mappe, ne tantomeno crea uno storico di spostamenti. Come dichiara la società nel suo sito, infatti:

Quando si utilizza Apple Maps, il percorso da A a B è frammentato in sezioni codificate sui server Apple, poiché nessun altro dovrebbe conoscere l’intero percorso. Nemmeno noi.

In realtà, non sappiamo nemmeno chi richiede una rotta. Apple Maps utilizza un identificatore casuale, il che significa che a qualsiasi richiesta di instradamento effettuata sul tuo iPhone viene assegnato un valore di identificazione casuale anziché etichettarti come mittente. Quindi sia tu che i tuoi percorsi restate anonimi.

Quando usate le Apple Maps per andare in giro potrete essere sicuri che nessuno sta vedendo dove state andando, a meno che voi non lo vogliate.

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