L’App Store agisce in regime di monopolio? C’è chi vuole attaccare il negozio di Apple

Siete per un negozio unico di applicazioni dove trovare tutto ciò che serve, oppure siete per tanti negozi diversi che si facciano concorrenza tra di loro? Personalmente sono a favore di un negozio unico.

L’App Store evita la dispersione delle risorse, offre un grado di sicurezza elevato, permette di certificare lo sviluppatore, avere strumenti facili da usare e tutto il resto. Avere più negozi non farebbe diminuire i prezzi. Potrebbe semplicemente ridurre la commissione del 30% che Apple chiede nel suo negozio, aumentando gli introiti per gli sviluppatori.

Ipotesi tra l’altro non tanto sicura, visto che un negozio nuovo avrebbe poco traffico e, quindi, pochi clienti. Inoltre negozi di terzi potrebbero non garantire la sicurezza delle app, aprendo la strada ai malware per iOS come accade con Android da anni.

Ma è giusto che siano le leggi a regolare questo tipo di cose, quindi una causa legale che faccia chiarezza sulla posizione dell’App Store potrebbe essere interessante. A tal proposito la Corte Suprema americana, con 5 voti a favore e 4 contrari, ha stabilito che si può procedere con una possibile causa contro Apple.

Questo non colpevolizza Apple a priori. Indica semplicemente la possibilità di procedere alle cause. Come la Apple vs Pepper fermata nel 2013 dalla corte della California. Il ricorso in appello a quella causa ha portato al procedere, in attesa del parere della Corte Suprema.

Ora gli avvocati di Robert Pepper potranno procedere e portare Apple in tribunale. La società di Cupertino ha fatto sapere che la sua non è una posizione dominante, in quanto l’App Store ospita moltissime app gratuite senza richiedere neanche un dollaro.

Siamo orgogliosi di aver creato la piattaforma più sicura e affidabile per i clienti e una grande opportunità di business per tutti gli sviluppatori di tutto il mondo. Gli sviluppatori stabiliscono il prezzo che vogliono addebitare per la loro app e Apple non ha alcun ruolo in questo. La maggior parte delle app su App Store è gratuita e Apple non trattiene nulla da loro. L’unica istanza in cui Apple condivide le entrate è se lo sviluppatore sceglie di vendere servizi digitali attraverso l’App Store.

Ha dichiarato la società in una nota. Voi da che parte siete?

2 Comments

  1. Ma almeno in casa sua, uno potrà gestirla come vuole?
    Più o meno come un ambulante che va a vendere dentro un negozio e poi denunci il negoziante (o qualcosa di simile)

    • Se l’ambulante in quella città è costretto a pagare una quota del 30% su tutto il venduto (cui si aggiungono le tasse standard) per poter vendere nell’unico negozio con la licenza di vendere, per sopravvivere deve aumentare i prezzi.
      La causa è in questo caso intentata dai clienti che si lamentano del fatto che i prezzi salgono a causa di questo. Per Apple potrebbe non essere una bella prospettiva. Tra questo e la storia dei dazi la fiducia in borsa sta calando.

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