Come l’iPad sta aiutando nell’integrazione dei migranti nelle scuole

So che molti con questa parola tendono a posizionarsi a terra, presi dalle convulsioni allo stomaco e la bava verde alla bocca, ma nella realtà delle cose l’integrazione con persone di cultura e provenienza diversa può diventare un’ottima risorsa.

Lo sa bene la Germania che, lasciando da parte gli antichi pensieri antisemiti, hanno attivato un processo di integrazione molto efficace, partendo ovviamente dalle scuole. Apple racconta questa storia all’interno del suo sito.

Come quella della scuola Wilhelm Ferdinand Schussler Day School a Dusseldorf, dove sono presenti 325 studenti provenienti da 39 nazioni differenti. Insieme, con l’ausilio degli iPad, organizzano delle lezioni dove spiegano come si dicono delle parole e frasi dal tedesco nella loro lingua d’origine, condividendo con gli altri questa conoscenza.

Il programma educativo dove si utilizzano gli iPad prevede un tablet per ogni studente e tutti quelli che vi hanno applicato sono arrivati al termine degli studi. Un traguardo importante alla luce del fatto che questi bambini provengono da zone difficili, dove spesso ci sono conflitti, e si ritrovano a studiare in una nazione completamente diversa in una lingua che conoscono poco.

Apple nel suo sito racconta tante altre storie, come il College Daniel Argote in Francia dove gli studenti ricevono le video lezioni sul loro iPad e poi fanno i compiuti in classe tutti insieme. Oppure la Stenkulaskolan School in Svezia dove, grazie all’uso dell’iPad, i risultati nella matematica sono migliorati dell’80%.

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