Jonathan Ive

Arrivano importanti novità per l’assetto manageriale di Apple. Jonathan Ive ha confermato la sua uscita dalla società. Si tratta di un passaggio naturale iniziato già da qualche anno. Negli ultimi due anni, infatti, Sir Ive si era occupato dell’Apple Park e non dei prodotti.

Un cambio evidente già da tempo. Come dimenticare la custodia per iPhone 5c, la brutta fotocamera dell’iPhone, il pattern a grattugia del Mac Pro, la forma della Smart Battery Case e tanti altri prodotti che avevano perso quel tipico tocco minimalista di Ive.

Entrato in Apple nel 1992, fu scoperto da Steve Jobs dopo il suo ritorno nel 1997. Ive stava per dimettersi di fronte alla totale indifferenza per le sue idee, ma Jobs notò il suo stile mettendolo a capo della divisione design portando ad un nuovo rinascimento. La firma di Ive è su 1.500 brevetti della società. Possiamo ricordare prodotti come l’iPod, il primo iPhone, la bellezza dei MacBook e degli iMac.

Quello di Jony è una sorta di ritorno alle origini. Già da qualche tempo aveva aperto LoveFrom: una società di design nata in collaborazione con il suo amico Marc Newson. In pratica Ive potrà essere libero di realizzare tutti i prodotti che vuole, dalle poltrone fino agli spremiagrumi.

In una nota ha fatto sapere che Apple sarà il suo cliente principale, quindi potremmo vederlo alle prese con dei prodotti della società, come l’Apple Watch. Ma per un attimo vorrei che metteste da parte questa notizia, perchè io sono convinto che la vera notizia sia un’altra.

Nello stesso giorno, infatti, Apple ha fatto un annuncio più importante eclissato dall’uscita di Ive. Sabih Khan è diventato vice COO della società, vale a dire che è diventato il braccio destro di Jeff Williams.

Khan lavora da 24 anni in Apple e si è occupato della catena di produzione. Io sono convinto che diventerà il prossimo COO di Apple e che Jeff Williams prenderà presto il posto di Tim Cook in qualità di CEO.

Il contratto con Cook, per sbloccare le sue azioni vincolate, si concluderà nel 2021. Già da qualche tempo Williams è apparso durante i Keynote di Apple. Inoltre i nuovi responsabili del designer, Evans Hankey e Alan Dye, stranamente non rispondono a Tim Cook ma direttamente a Williams.

È chiara la presenza di una strategia che vuole assegnare a Williams i progetti a lungo termine di Apple, per un’uscita di Cook dalla società entro un paio d’anni. La speranza è che al di la della leadership, di cui al momento non ho un’idea precisa, venga preservata l’anima della società. Apple non deve trasformarsi in una mera società di prodotti o servizi.

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