Il caso Airmail spiega come NON integrare gli abbonamenti nelle app

Airmail abbonamento

Il lavoro di uno sviluppatore va sicuramente pagato e ci sono molte software house che vivono grazie a questo. Inoltre pagare lo sviluppo di un’app che garantisce la longevità, l’arrivo di nuove funzionalità e consente di risolvere bug e migliorare la compatibilità.

Uno dei business model più gettonati del momento, tanto amati anche da Apple, è quello degli abbonamenti. È anche probabilmente il business model più odiato dagli utenti che sono costretti a scegliere tra le app, fare pulizia di quelle non usate realmente e lasciare solo quelle per cui vale la pena pagare.

Ecco. Quelle che vale la pena pagare. Come si fa a decidere quali app vale la pena pagare? Sicuramente un’app che risolve un problema quotidiano, che dà delle funzioni superiori alle altre. Le app a cui non rinunceremo mai.

Io sono abbonato a molte app. Spesso pago se l’app è molto utile, la uso spesso e se l’abbonamento non è molto elevato. In media per gli abbonamenti arrivo a 9,99 € l’anno per ognuno di essi. È meno di una pizza in pizzeria.

Il problema è quando il piano in abbonamento viene integrato distrattamente e a forza. Per esempio ieri Airmail, l’app per la gestione della posta che uso da anni, ha deciso di introdurre l’abbonamento forzatamente.

Con la versione 1.8.25 ciò che prima si aveva gratis ora si paga. Mi riferisco alla funzione delle notifiche push delle email. Quindi non una funzione aggiuntiva, una kill feature innovativa o un pacchetto di servizi Premium. Semplicemente una funzione che prima si usava gratis adesso costa 2,99 € al mese o 9,99 € all’anno.

Questo ha generato un bel po’ di proteste. Su Twitter il loro account è bersagliato da critiche per questa politica. Critiche a cui mi associo. Mi dispiace che questo prodotto italiano sia stato gestito con una strategia poco lungimirante. Personalmente ho deciso di pagare l’abbonamento per supportarne lo sviluppo, ma molte persone semplicemente stanno migrando presso altri client di posta.

Quello di Airmail è un esempio su come NON integrare l’abbonamento delle app. Sarebbe stato meglio attendere una nuova versione per iOS 13, con un pacchetto di vantaggi per gli abbonati. Magari una raccolta di font, integrazioni di servizi esclusivi, scorciatoie e così via.

Airmail si è posizionata, così, su un binario di cattivi feedback, proteste e migrazioni verso la concorrenza. Tutte cose che si potevano evitare applicando una strategia migliore studiata meglio.

7 Comments

  1. scusa ma io ho interpretato in modo diverso il changelog della versione attuale.
    Io ho capito che da adesso Airmail diventa gratuito, ma alcune funzioni come push e multi account saranno solo su abbonamento, e questo per chi lo scarica la prima volta.
    Poi c’è scritto che i vecchi utenti avranno tutte queste funzioni sbloccate e in più 4 mesi di Premium gratuito dalla data di acquisto
    Quindi in pratica a mio avviso per chi l’aveva pagato non serve sottoscrivere l’abbonamento per quelle funzioni, eventualmente solo per altre che verranno aggiunte alla versione premium

    • Si ma chi lo aveva comprato prima aveva le notifiche push integrate, ora invece deve pagare l’abbonamento. Va bene solo chi non lo aveva comprato prima.

  2. è questo che non mi è chiaro, da come interpreto io il changelog i vecchi clienti avranno sbloccate tutte le funzioni, quindi anche notifiche push e multiple account
    Non ho provato con le notifiche, ma a me gli account multipli funzionano ancora e ormai è da anni che l’ho pagata non certo meno di 4 mesi

  3. Beh, una mossa alquanto discutibile da parte di Airmail. Mi dispiace anche che tu abbia scelto di pagare l’abbonamento.
    Personalmente aspetto, ma chiederò il rimborso per entrambe le versioni ios e Mac. Una feature per la quale ho già pagato non può diventare improvvisamente materia di sottoscrizione di abbonamento. Lo trovo poco serio e non scenderó a patti. Credo che Spark possa essere una valida alternativa…valuteró.

  4. Togliere la notifica a chi aveva comprato l’app è folle, non ci sono altre parole. Nessun rispetto per i propri clienti e una visione miope e selvaggia di come ci si rapporta con essi.

  5. Sto testando Canary Mail in beta, molto valida e con acquisto “una tantum” a 11€. Ad AirMail non regalerò più soldi. Politca stupida e poco lungimirante. Sto anche tempestando AppStore per rimborso.

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