L’app Note non sarà mai scurrile

Apple è stata tra i pionieri nel riconoscimento del testo della scrittura digitale manuale. Ricordiamo che i dispositivi Newton, rilasciati all’inizio degli anni ’90, permettevano proprio di convertire il testo scritto a mano con un pennino. Ovviamente anche iOS integra questa tecnologia.

L’app Note, per esempio, consente di scrivere testo a mano usando l’Apple Pencil. Il testo può anche essere cercato, anche se scritto con la propria calligrafia, perché l’intelligenza artificiale riconosce le parole. Qualcuno, però, si è accorto di uno strano fenomeno.

Se si scrivono delle parolacce il sistema non le rileva, anzi le censura. Per esempio la funzione di iOS 13, che suggerisce il titolo della nota anche se questa è scritta a mano, non rivela e trascrive le parolacce.

L’ipotesi è che Apple censuri queste parole per non essere scurrile. In realtà semplicemente è probabile che non siano nel database del dizionario di iOS. In pratica per tutte quelle parole non presenti nel dizionario, anche non necessariamente parolacce, non è possibile avere il riconoscimento automatico.

Se volete cercare nelle vostre note, quindi, assicuratevi di non essere scurrili. L’app Note non lo sarà mai.

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