Siri migliora la comprensione delle frasi, ma Google Assistant raggiunge il 100%

È un po’ come la storia del “a lupo a lupo”. Ci viene detto che il sistema funziona, è innovativo e migliora la vita. Poi uno lo prova, vede che non funziona come dovrebbe e non lo utilizza più. In questo caso stiamo parlando di Siri: l’assistente virtuale di Apple.

Secondo un’analisi di Gene Muster, analista di Loup Ventures, Siri è migliorato molto. Nel 2017 comprendeva correttamente il 95% delle domande, nel 2018 il 99% e ad oggi, dati a luglio 2019, la comprensione è arrivata al 99,8%.

Per quanto riguarda la qualità delle risposte corrette, invece, nel 2017 queste erano il 66,1% esatte, nel 2018 78,5% e ad oggi siamo arrivati all’83,1%. Restano non esatte il 16,9% delle risposte. Margine che Apple dovrebbe colmare.

Nello stesso tempo Google Assistant comprende il 100% delle domande e dà correttamente il 92,9% delle risposte. Alexa, invece, fa leggermente meno di Siri. L’assistente di Amazon comprende il 99,9% delle domande e risponde correttamente al 79,8%.

Siri fa meglio degli altri due assistenti nei comandi (93%). Dove fa peggio è nelle informazioni commerciali (68%). Google Assistant fa meglio nella navigazione (98%) e peggio nei comandi (86%). Alexa, invece, è forte nel dare informazioni (93%) e peggio nei comandi (69%).

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