Italia e connessioni, al 2019 solo 1 connessione su 5 viaggia sotto i 10 Mbps

Questo sito è nato nel 2004, quindi chi lo segue da anni ricorderà molto bene del problema delle connessioni lente di cui abbiamo sofferto tutti fino a qualche anno fa. Dei diversi secondi di attesa per caricare un’immagine, per cambiare pagina e usufruire di tutti i servizi.

Attese sfiancanti che non consentivano minimamente ciò che oggi è normale, come lo streaming musicale e addirittura quello video. Fortunatamente le cose, anche in Italia, sono cambiate molto negli ultimi anni. Gli investimenti in infrastrutture e gli impieghi degli operatori sta portando a dei risultati.

Negli ultimi 4 anni le connessioni veloci meno di 10 Mbps sono passate dal 70% al 22% del totale. In compenso le connessioni veloci almeno 30 Mbps sono passate dal 5,6% al 50,3%. Le connessioni in rame sono passate dal 92% del totale del 2015 al 52% attuali. La fibra FTTC è aumentata di 6,52 milioni di unità.

Calano le connessioni fisse. Esattamente di 660.000 unità dallo scorso anno. Aumentano le connessioni da mobile: + 3 milioni di SIM. Il principale operatore è Wind Tre con il 31,5% del mercato. Il consumo medio di traffico dati per ogni persona è di 5,8 GB al mese. Un dato cresciuto del 59% in un anno.

Mediamente ogni persona occupa 2,5 ore al giorno in navigazione quotidiana, con una crescita del 3% rispetto allo stesso dato del 2018. Tra i siti più visitati ci sono Google, Facebook, Instagram e Amazon.

I dati sono stati condivisi nell’ultimo rapporto di AGCOM.

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