L’altro giorno sentivo una discussione alla radio riguardante le AirPods. Qualcuno diceva che Apple aveva semplicemente applicato la solita furbata di marketing costringendo i clienti a comprare le cuffiette, dove una volta le cuffiette erano in regalo. Una ricostruzione alquanto limitata del successo delle AirPods.

In realtà Apple continua a regalare le EarPods con il cavo, come ha sempre fatto, quindi da questo punto di vista non è cambiato nulla. Quello che ha fatto la società è realizzare una versione evoluta di quel modello, con tecnologie aggiuntive e averle vendute.

Se fosse stata semplicemente una mossa di marketing probabilmente le AirPods sarebbero rimaste invendute. Se hanno avuto tutto il successo registrato, e basta farsi un semplice giro in una metropolitana per comprenderne l’impatto, probabilmente qualcosa in più c’è. C’è la rilevazione di un valore al quale si è disposti cedere del denaro.

Avere la libertà dai cavi, l’uso del sensore che attiva e ferma automaticamente la riproduzione quando le togliamo dalle orecchie, avere una custodia che le ricarica, avere l’associazione istantanea ai prodotti Apple, avere la riduzione del rumore di sottofondo nella versione Pro ha un valore molto superiore.

Ma quanto è importante l’impatto delle AirPods sul fatturato della società? Ovviamente non abbiamo dati precisi perché la società non condivide questo genere di informazioni. Possiamo avere delle stime di vendita. Considerando che le AirPods sono in vendita dal 2016, alla luce delle stime di vendita del 2020, abbiamo un giro di affari di ben 20 miliardi di dollari.

Le stime sono state pubblicate da Midas Kwant considerando che:

  • Nel 2016 sono iniziate le vendite delle AirPods.
  • Al 2017 sono state vendute 16 milioni di unità.
  • Al 2018 sono state vendute 35 milioni di unità.
  • Al 2019 sono state vendute 50/60 milioni di unità.
  • Al 2020 potrebbero essere vendute 100 milioni di unità.

Alla luce del prezzo medio di 200 $ ad unità abbiamo un giro di circa 20 miliardi di dollari. L’analisi di Midas continua con un moltiplicatore P/E calcolando anche il valore azionario di questo successo. Valutando un moltiplicatore di 25, alla luce del fatto che il 35% di 20 miliardi è 7 miliardi (vale a dire l’utile calcolato considerando che il margine sui prodotti è del 35%), abbiamo un valore borsistico delle AirPods di ben 175 miliardi di $.

Quindi se Apple rendesse le AirPods una società a se stante e questa avesse una capitalizzazione di 175 miliardi di $ in Borsa, diverrebbe la 32° società più grande negli Stati Uniti.

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