Il settore delle app si evolve nel tempo come tutti gli ecosistemi. Quello che va bene per degli anni non va bene in altri. Lo abbiamo visto numerose volte, come per esempio con il passaggio da Objective-C a Swift per lo sviluppo di app per iOS.

Il 2020 non sarà immune da questa evoluzione. In attesa della WWDC 2020, dove potremmo vedere una nuova grafica per iOS, Apple ha annunciato due novità che riguarderanno gli sviluppatori che pubblicano app nell’App Store.

La prima riguarda UIWebView. Il codice che serve ad integrare le pagine web nelle app per visualizzare le web app in contenitori. Questo sistema fu usato da molte aziende per personalizzare le app per i clienti costruendo un contenuto sotto forma di app, per poi modificarne il contenuto tramite un sito web.

Da aprile del 2020 non saranno più accettate app che utilizzano UIWebView, mentre da dicembre 2020 le app che usano questo codice non si potranno aggiornare. Entro queste scadenze bisognerà cambiare con WKWebView.

L’altra novità riguarda macOS. Dal 3 febbraio 2020 tutte le app distribuite al di fuori del Mac App Store, quindi quelle distribuite dai canali non ufficiali di Apple, dovranno essere comunque certificate con Xcode. Questo servirà ad aumentare la sicurezza in macOS ed evitare di installare malware.

Le vecchie app che non sono aggiornate da tempo dovranno essere riviste, pena l’impossibilità di usarle in macOS Catalina. Qualche tempo fa una soluzione del genere fu usata anche con le app non ottimizzate per l’architettura a 64-bit. Le app a 32-bit non si possono usare in macOS Catalina.

Se volete approfondire la certificazione delle app c’è una pagina di Apple dove si spiega come funziona Gatekeeper e la certificazione.

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