La prima notizia è sicuramente il fatto che Jeff Bezos, patron di Amazon, possieda un iPhone X. Lo stupore ovviamente non è sulla questione che possegga un iPhone (tanto il progetto del Fire Phone fallì anni fa), ma è generato dal fatto che l’uomo più ricco del mondo, dall’alto del suo patrimonio di 114 miliardi di dollari, possegga solo un iPhone X e non un iPhone 11 Pro Max da 512 GB.

Ma arriviamo al dramma di questa faccenda: l’hackeraggio del suo smartphone da parte dell’intelligence saudita legata alla morte del giornalista Jamal Khashoggi.

Piccolo recap su quell’omicidio. Nel 2018 Jamal Khashoggi entrò nel consolato dell’Arabia Saudita ad Istanbul per chiedere documenti sul suo matrimonio, ma non ne uscì mai. Fu ucciso e fatto a pezzi. Inizialmente i sauditi dichiararono che Jamal uscì da un ingresso secondario. Dopo alcune analisi ammisero di averlo ucciso.

Secondo le rivelazioni il principe saudita Mohammad bin Salman chiese di rimpatriare tutti i giornalisti dissidenti. La squadra del generale Al Asiri avrebbe preso così a cuore il compito da applicare le maniere forti. Il giornalista sarebbe stato strangolato e fatto a pezzi vivo. Ma cosa c’entra Jeff Bezos in tutto questo?

Bezos nel 2013 acquistò il Washington Post per 250 milioni di $. Il giornale ha pubblicato spesso le inchieste din Khashoggi contro il regime saudita. Per questo motivo il principe bin Salman avrebbe chiesto di hackerare lo smartphone dell’imprenditore per comprendere le sue simpatie politiche in vista di uno sbarco di Amazon in Arabia Saudita.

Come spiega un analista della FTI Consulting sul New York Times, Bezos sarebbe stato hackerato con un video contraffatto usando un exploit di WhatsApp. Il primo maggio del 2018 Bezos avrebbe ricevuto un video con all’interno una persona che assomigliava alla sua partner.

Il video, dal peso di 4,4 MB, era stato spedito da persone dello staff del principe saudita. Persone che avevano già parlato con lui in passato. All’interno alcune linee di codice per installare il malware Pegasus-3. Da qui gli hacker hanno avuto accesso ad altre sezioni di iOS collegate a WhatsApp, come la rubrica telefonica e il rullino fotografico.

Bezos sarebbe stato anche minacciato con foto compromettenti prese dal suo iPhone. Ora il Dipartimento di stato americano indaga sulla questione, per valutare una falla nell’intelligence americana nel controllare a sua volta l’intelligence saudita, mentre noi ci chiediamo se quella falla di WhatsApp sia stata risolta.

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