Lo stalker di Tim Cook che gli manda foto sconce

Tim Cook

Chi diventa un personaggio pubblico è spesso bersagliato da persone alquanto strane. Persone che dapprima pensano di poter diventare loro amici, quindi spesso commentano le loro foto, cercano di attivare una conversazione amichevole, poi diventano sempre più insistenti.

Magari pensando di poter vantare un’amicizia cercano di avvicinarsi sempre di più, inviare loro messaggi privati, a volte anche doni, fino a cercare dei contatti fisici inseguendo la loro vittima per intercettare gli spostamenti. È ciò che è accaduto a Tim Cook.

Rakesh Sharma, conosciuto come Rocky, ha provato ad incontrare Tim Cook di persona. Come ha testimoniato la sua guardia del corpo, William Burns, Sharma è entrato nella proprietà del CEO di Apple per due volte.

Sharma ha provato prima a contattare Cook e altri esecutivi di Apple per telefono, inviando loro messaggi in segreteria. Poi ha provato ad incontrarli. Nella notte del 4 dicembre l’uomo è entrato nella villa di Cook lasciando dei fiori e una bottiglia di champagne.

Successivamente ha inviato al CEO di Apple delle foto di suoi nudi. Nella sera del 15 gennaio, inoltre, l’uomo è entrato di nuovo nella proprietà di Cook suonando il campanello. La sicurezza ha chiamato la polizia, ma l’uomo si è dileguato all’arrivo dei poliziotti.

Gli episodi di Sharma sono stati vari, ha dichiarato la sicurezza, come quella volta che gridò ai dipendenti di Apple “So dove i manager abitano. Non farò loro del male ma conosco persone che potrebbero farlo”.

L’uomo ha ricevuto un ordine restrittivo e sarà arrestato se si avvicinerà di nuovo a Tim Cook o a un esecutivo di Apple.

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