Le mie impressioni su Servant su Apple TV+

Forse un giorno potrò compilare la mia personale classifica dei contenuti su Apple TV+. In fondo il servizio di streaming di Apple non contiene molte serie TV. Se dovessi stilare questa classifica adesso, è probabile che Servant svetterebbe tra i primi posti.

La serie TV in questione dovrebbe coprire l’area thriller-horror del catalogo di Apple TV+. Pare che Servant abbia ricevuto anche l’avallo di Stephen King, re indiscusso dell’horror letterario, che in un tweet ha dichiarato:

Servant, su Apple+: estremamente inquietante e totalmente coinvolgente. Due episodi e mi sono appassionato.

Ma di cosa parla?

È la storia della famiglia Dorothy e Sean Turner che abitano in Philadelphia. I due sono persone di successo e benestanti. La prima è una reporter per 8 News, mentre il secondo è un chef molecolare. Famoso per i suoi piatti che andranno a popolare i menu dei ristoranti stellati.

I due abitano in una lussuosa casa insieme al figlio Jericho. Il bambino è in realtà una bambola reborn, vale a dire una bambola costruita per riprendere l’aspetto del loro figlio Jericho realmente esistito, ma morto in un incidente (di cui non vi racconto la natura per non spoilerarvi una parte della storia).

Sappiate solo che a causa dell’incidente Dorothy vive per un periodo di tempo in uno stato catatonico. Una terapista di famiglia suggerisce di superare quella fase proprio con una bambola, per cercare di sopprimere lo shock della morte del piccolo.

Un giorno Dorothy, ormai convinta di accudire un figlio vero, assume Leanne: una tata misteriosa e molto giovane. Con l’arrivo di Leanne si manifesta il primo mistero: Jericho prende vita e diventa un bambino vero. Successivamente si scopre che Leanne è una fervente religiosa e il suo passato è molto misterioso.

Servant ha una trama molto coinvolgente. Lo spettatore viene trascinato nelle avvincenti puntate, dove ci si chiede chi è il più pazzo di tutti in quella situazione. I misteri, da sempre il grande segreto delle serie di successo, fanno di Servant una serie da non perdere. Ci si chiede come fa il bambino ad essere diventato vero, quanto sia pazza Dorothy, se Leanne sia malvagia o solo succube della sua cultura religiosa, se qualcuno prima o poi nella storia faccia presente a tutti che la situazione che hanno creato sia completamente insana.

Come tutte le serie di successo Servant non è stata esente di polemiche. La regista Francesca Gregorini ha fatto causa ad Apple perché avrebbe copiato la trama dal suo film: La verità su Emanuel. Questo film, pubblicato nel 2013, racconta la storia di Emanuel che, persa la madre, si affeziona alla nuova vicina di casa che le somiglia molto. Pur di stare con la signora, la ragazza inizia ad accudire il figlio reborn della donna.

Tra le curiosità di Servant: la serie è stata realmente girata in Philadelphia, mentre la casa dei Turner è stata ricostruita in una vecchia fabbrica di vernici a Bethel Township (Pennsylvania). I piatti di Sean Turner sono in realtà opera dello chef italiano Marco Vetri che ha fatto da consulente.

Questa serie tv mi è piaciuta molto e consiglio di vederla a chi è amante del genere. La fotografia è curata molto bene ed è bello rivedere l’attore Rupert Grint, fratello nella serie di Dorothy, più conosciuto come Ron nella saga di Harry Potter. Sconsiglio la visione a chi è stato colpito da un lutto di recente o, peggio, chi ha perso un bambino in famiglia.

Su Rotten Tomatoes Servant ha raggiunto l’84% di preferenze su 100 con un voto medio di 6,88 punti. Stesso punteggio su Metacritic. La trovate su Apple TV+ in 10 episodi. Ne seguirà una seconda stagione.

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