La società attendeva un trimestre fiscale tra i 63 e i 67 miliardi di dollari di fatturato. Sarebbe diventato il più alto di sempre. Il Coronavirus, con il rallentamento delle linee di assemblaggio e i gli Apple Store chiusi, ha portato ad un calo rispetto alle previsioni.

Come comunicato dalla società il fatturato del secondo trimestre del 2020 è stato di 58,3 miliardi di $. In aumento dell’1% rispetto allo stesso trimestre del 2019 dove fatturò 58 miliardi. Gli utili sono stati 11,2 mld di $, contro gli 11,6 mld dello scorso anno.

Ma veniamo ai prodotti:

  • Gli iPhone hanno fatturato 28,96 mld di $ (-6,8%)
  • Gli iPad hanno fatturato 4,37 mld (-10,2%)
  • I Mac hanno fatturato 5,35 mld (-2,9%)
  • Apple Watch e accessori hanno fatturato 6,28 mld (+22%)
  • I servizi hanno fatturato 13,3 mld (+16,5%)

Se vediamo la distribuzione per area abbiamo:

  • Americhe 25,47 mld (-0,5%)
  • Europa 14,29 mld (+9,5%)
  • Cina 9,4 mld (-7,3%)
  • Giappone 5,2 mld (-5,4%)
  • Asia 3,88 mld (+7,7%)

La società ha portato le spese in ricerca e sviluppo dai 3,94 mld del secondo trimestre del 2019, agli attuali 4,56 mld. La liquidità della società è di 320 miliardi, a cui bisogna sottrarre 241,97 mld tra riacquisto azioni, obbligazioni da pagare (96 mld) ed esposizioni debitorie.

L’azienda ha riacquistato azioni proprie per 48 mld e distribuito 33 mld di dividendi.

In pratica un bilancio in ordine che, nonostante la pandemia in corso, è in salute. Per il prossimo trimestre l’azienda non ha stimato il fatturato atteso in quanto il quadro di riapertura degli Apple Store e la fine dell’emergenza non è chiaro.

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