Era il 2005 quando Apple presentò il primo Mac mini. La società era sul mercato con 4 linee di Mac: MacBook e MacBook Pro per i mercati customer e professional, con specularmente gli iMac e Mac Pro per il settore desktop. Serviva un Mac più economico in grado di portare verso di se i clienti che non avevano grandi budget.

La soluzione fu quindi il Mac mini: un computer a cui l’utente doveva aggiungere schermo, tastiera e mouse. Visto che questi componenti non erano inclusi, come per l’iMac, il prezzo del computer era molto più basso.

È interessante vedere come la società stesse pensando ad integrare un dock per iPod. Considerando il periodo storico, quando il prototipo fu pensato il mondo era in pieno boom da iPod. Questi la presenza del dock poteva avere un senso.

Ma perché avere un Mac mini con connettore da 30 pin? In realtà non c’è una risposta ufficiale alla questione. Possiamo ipotizzare la necessità di sincronizzare velocemente il player con il computer, semplicemente appoggiandolo sul dock. Oppure si tratta di un modello costruito per fare test sugli iPod in sviluppo.

Sta di fatto che questa versione speciale non vide mai la luce del mercato. L’ultimo aggiornamento del Mac mini risale a marzo di quest’anno.

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