Caratteristiche del chip Link v0.9 di Neuralink
Caratteristiche del chip Link v0.9 di Neuralink

Sembra uno scenario alla Black Mirror, dove ci si impianta un chip nel cervello per diventare dei cyborg. La cosa interessante è che è tutto vero. E come le cose che si conoscono poco spaventa molto.

Voi vi fareste impiantare un chip nel cervello? Probabilmente adesso no, ma in futuro la prospettiva potrebbe allettarvi molto. Il sistema di Neuralink, una delle aziende futuristiche di Elon Musk, mira a imbrigliare uno dei grandi misteri del mondo: il funzionamento del cervello umano.

Ancora oggi le neuroscienze sono territori ancora non del tutto esplorati. C’è ancora molto da capire, risolvere, mappare. Eppure Musk è sicuro che i suoi obiettivi vadano nella giusta direzione.

In futuro il chip dell’azienda sarà in grado di funzionare come un interruttore e spegnere disturbi come ansia, demenza, Parkinson e anche oltre. Durante la conferenza stampa di Neuralink, infatti, Musk ha dichiarato che non è da escludere la possibilità di caricare la propria mente in un robot per poter vivere per sempre.

Maiali usati per testare il chip Neuralink
Maiali usati per testare il chip Neuralink

Uno dei primi prodotti si chiama Link v0.9. Si tratta di un chip grande 23 x 8 mm e capace di collegarsi a 3000 sensori. Questi monitorano 1000 neuroni nel cervello.

La batteria consente 1 giorno di autonomia. Si ricarica mediante un caricabatterie ad induzione che va collegato mentre si dorme. I primi clienti del Link sono dei maiali.

Nella conferenza Musk ha presentato una serie di maiali come Gertrude. Al maiale è stato impiantato un chip in grado di monitorare alcune informazioni come battiti e temperatura. Il tutto serve a tracciare le preferenze del maiale e avere una mappatura.

Prima dei maiali Neuralink ha provato il sistema, con le dovute dimensioni, su 1500 topi. Al di la dei problemi etici sulle sperimentazioni sugli animali, chi si farebbe realmente trapanare il cranio per applicare un chip?

Credo che la startup di Musk non vedrà fatturato per moltissimi anni. Solo quando il sistema sarà realmente poco invasivo e molto funzionale potrebbe iniziare la sua accoglienza tra le persone.

Immaginate un sistema in grado di guarire delle malattie al cervello in maniera definitiva, come permettere ai paralizzati di gestire un computer con la mente. Ma prima di arrivare a questi livelli passeranno molti anni. Riuscirà Neuralink a sopravvivere fino ad allora?

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