OnePlus Buds
OnePlus Buds

Questa storia ha dell’incredibile. Brutta figura? Errore umano? Sta di fatto che la questione ha generato un forte imbarazzo su tutti i fronti.

Inizia tutto nell’aeroporto John F. Kennedy International Airport di New York lo scorso 31 agosto. Durante una serie di controlli di alcuni dispositivi elettronici, gli agenti della Border Protection si accorgono di un carico di 2.000 auricolari bluetooth.

Aprendoli ne controllano le quantità e il design, decidendo che si tratta di AirPods contraffatti provenienti dalla Cina. Quindi decidono di porre il carico sotto sequestro. Il carico proveniva da Hong Kong era destinato in Nevada.

Dopo il sequestro lo spedizioniere giustifica la merce, provando che erano in realtà delle OnePlus Buds. Il valore della merce è di 398.000 dollari. Brutta figura per gli agenti di dogana?

Può darsi. Sta di fatto che molto spesso altre aziende, come appunto OnePlus, copiano il design dei prodotti di Apple per renderli più accattivanti. Le Buds di OnePlus non sono proprio simili alle AirPods. Un occhio più esperto poteva accorgersi della differenza e della bontà del carico.

Il fatto che gli agenti di dogana li abbiano scambiati per delle AirPods dimostra che di fatto c’è una confusione di design, generata apposta per far credere al cliente di avere degli auricolari di Apple. Il sequestro ha come sancito “la copia” facendo calare su OnePlus, oltre che sugli agenti, un forte imbarazzo.

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