Il brevetto dell’iPhone allungabile
Il brevetto dell’iPhone allungabile

Ci sono alcuni cambiamenti che non sono tali se non vedono delle modifiche visibili all’occhio. Apple potrà ottimizzare l’hardware, renderlo più veloce, inserire nuovi sensori nei suoi smartphone, ma se esteticamente non vediamo il nuovo design ci apparirà sempre un vecchio telefono.

Con l’iPhone 12 abbiamo assistito a un cambio parziale del design: profili più squadrati e cornici più sottili. Eppure qualcuno dichiara ancora che è identico a quello precedente. Stessa cosa per il sistema operativo: se graficamente non cambia qualcosa ci viene da pensare che sia lo stesso dell’anno precedente.

Di certo non si può avere uno smartphone dalla forma diversa ogni anno. Sarebbe impossibile anche dal punto di vista progettuale, oltre a rendere i costi industriali decisamente più alti. Per questo motivo si tende a focalizzarsi su un design, per poi migliorarlo in alcuni anni per poi cambiarlo radicalmente.

Cambi radicali si sono avuti con il passaggio dall’iPhone 4 all’iPhone 6, poi dal 6 all’iPhone X e adesso con il 12. Ma quale sarà il prossimo passaggio importante?

Al momento il mercato sembra essere indirizzato verso gli smartphone con schermo pieghevole o arrotolabile. Apple sta investendo da anni nel settore, ma al momento non è giunta ancora a un livello a lei congeniale. La società continua a investire.

L’ultimo brevetto fa riferimento a un iPhone allungabile. Il brevetto n. 20200329572 indica uno smartphone quadrato. Una sezione all’occorrenza si allunga verso l’esterno, srotolando lo schermo flessibile, portando il telefono a diventare più lungo.

Ovviamente le dimensioni indicative delle foto del brevetto non hanno nessun valore. Quello che conta è il sistema. Sarebbe carino avere uno iPhone dalle dimensioni ridotte. Un modello il cui schermo può essere allungato per mostrare una quantità di immagini superiore.

L’hardware interno andrebbe posto su più livelli, per consentire alle varie sezioni di allungarsi con un sistema telescopico.

Un modello del genere sarebbe sicuramente un punto di rottura con il passato. Di certo non possiamo pretendere una soluzione nuova di questo livello ogni anno.

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