Damiano Bonazzi

L’argomento è uno di quelli caldi. In un periodo di incertezza come quello attuale ci si chiede come ci si può mettere al riparo da problemi economici. Il segreto è una corretta programmazione degli investimenti.

Il trading on line è un’attività accessibile e tutto sommato economica. Ma è realmente così facile investire online e fare soldi velocemente? Per rispondere a questa e altre domande ho fatto una chiacchierata con Damiano Bonazzi: product manager di Banca Widiba. Ecco cosa ci siamo detti:

Si sente parlare di trading online dagli inizi del 2000. Per molti è un argomento difficile, ma con le evoluzioni degli ultimi 20 anni è semplice o difficile investire con il trading online?

Con l’avvento di internet è diventato sempre più semplice accedere ai servizi bancari e di investimento comodamente da casa e nel tempo questi strumenti sono diventati sempre più semplici e accessibili. Sono stati lanciati servizi che non hanno commissioni esplicite (es: eToro e Robin Hood) e che nei mesi della pandemia hanno registrato una grossa crescita di utenti.

Venendo alla tua domanda abbiamo quindi un’attività che apparentemente è molto semplice, ma in realtà è molto complesso trasformarla in una opportunità remunerativa.

Il trading online richiama quasi a un’attività fai-da-te. Cosa serve per approcciarsi al settore con coscienza e preparazione?

Bisogna considerare che gli scambi sui mercati finanziari sono un gioco a somma zero: se da una parte un operatore guadagna, dall’altro un altro perde. E quando ti siedi davanti al tablet devi immaginare che dall’altra parte ci sono operatori con 6 schermi davanti, che utilizzano software da decine di migliaia di euro e che hanno studiato per quello e lo fanno quotidianamente. Insomma è come sfidare uno sportivo professionista a una gara del suo sport scommettendo soldi: o si arriva veramente preparati oppure forse è meglio affidarsi a un professionista.

Quanto è importante la figura del consulente finanziario in quest’ambito?

Si può capire la necessità di affidarsi a un professionista. Quante persone decidono di studiare legge per difendersi da soli in tribunale? Quante persone studiano medicina per curarsi da sole? Quante persone decidono di studiare ingegneria per costruirsi da sole la propria casa? È una strada che si può scegliere, ma consiglio di limitarsi a piccoli lavoretti di fai da te in casa. Se invece stiamo costruendo il nostro futuro e della nostra famiglia, meglio avere la serenità di essersi affidati a un professionista.

Spesso sentiamo di parlare di trading solo nei film, come il celebre The Wall Street o The Wolf of Wall Street, dove ci sono questi uomini che corrono a comprare o vendere azioni. A oggi quanto c’è di vero in queste ricostruzioni?

Fino all’inizio degli anni ’90 le negoziazioni avvenivano di persona, in Borsa, un po’ come al mercato “urlando” le offerte di acquisto e vendita e con un operatore che segnava i prezzi alla lavagna e gli ordini venivano passati dai broker al telefono.

La tecnologia in questo campo ha portato molta efficienza e oggi è diventata predominante. Basti pensare che il 70% dei trade avvengono tra BOT, cioè tra computer.

Si sente parlare di “gioco di Borsa”, ma è realmente una scommessa al rialzo e al ribasso del mercato oppure si può applicare un approccio più scientifico agli investimenti?

Questa è la percezione comune e su questo fanno leva app e siti che propongono una interfaccia accattivante e un approccio gamificato.

“Investire è un po’ come aspettare che la vernice asciughi o l’erba cresca. Se volete delle emozioni, prendete 800 $ e andate a Las Vegas”. (Paul Samuelson)

Se siete coscienti che state giocando almeno riservate al gioco una piccola percentuale del vostro capitale, non tutti i vostri risparmi, perché ricordatevi che al casino il banco vince sempre.

Potresti parlarci della differenza tra speculatori e investitori?

Il termine speculatore ha un’accezione negativa perché evidenzia la ricerca del guadagno a breve termine, mentre abbiamo visto prima che investire è un’attività di lungo termine e i guadagni potrebbero non arrivare subito.

Lo speculatore cerca di portarsi a casa un guadagno, comprando e rivendendo un asset velocemente; anche l’investitore per carità cerca di portare a casa un guadagno, ma ha un orizzonte di lungo periodo, si pone come un socio della società in cui investe ed è disposto anche a sopportare degli anni negativi, se crede che l’investimento ha potenzialità di crescita future.

Avete presente i grafici dei mercati finanziari? Ecco lo speculatore cerca di guadagnare dalle seghettature, mentre l’investitore dal fatto che nel lungo periodo i grafici salgono.

In rete, come YouTube, ci sono tanti video di educazione finanziaria per gli investimenti online. Si sente parlare di diversificazione, gestione del rischio e gestione attiva. Quanto sono importanti questi aspetti?

Da una parte la rete è una risorsa incredibile, d’altra parte bisogna prestare molta attenzione perché è piena di trappole e annunci. La Consob ogni hanno dispone la chiusura di centinaia di siti web. Ci sono anche molti operatori perfettamente legittimi che spingono i propri clienti senza lavoro a pensare che il trading possa essere uno strumento per portare a casa guadagni facili.

Gli aspetti che hai citato sono fondamentali e su ognuno di questi si potrebbe fare un trattato: sono i punti da cui un consulente parte nel costruire con voi un portafoglio per raggiungere i vostri obiettivi futuri.

Widiba ha una piattaforma chiamata WISE che aiuta nella gestione degli investimenti. Quali sono le sue caratteristiche e la digitalizzazione degli strumenti?

Widiba si è distinta da subito per un approccio spinto all’innovazione e alla digitalizzazione (siamo stati il primo conto corrente e il primo mutuo paperless in Italia) e con Widiba è possibile operare completamente da remoto anche nel mondo degli investimenti. Questo approccio paperless ci ha avvantaggiato molto durante il lockdown, perché i consulenti sono riusciti a dare supporto ai loro clienti completamente da remoto in un momento particolarmente difficile.

Inoltre la piattaforma WISE aiuta i consulenti a costruire portafogli efficienti diversificati, a monitorare il rischio e a ottenere tutte le informazioni necessarie, in modo che il Consulente possa concentrarsi sulle esigenze del proprio Cliente e gli possa offrire un servizio di consulenza di qualità, senza dover per forza essere un mago di Wall Street.

Si sente parlare molto di robot per investimenti. L’uso di intelligenza artificiale per indirizzare in automatico degli investimenti in base a dei parametri. Quanto sono avanzati e sicuri questi strumenti?

Prima gli scacchi, poi Go, poi Starcraft, il prossimo passo sarà il computer in grado di batterci anche nella allocazione degli investimenti e del trading.

A quel punto lo switch tra gestori umani e intelligenza artificiale sarà molto veloce. Ma qui stiamo parlando della gestione del patrimonio, per la gestione del cliente e della relazione e delle emozioni la macchina è ancora molto lontana.

Sono le emozioni la causa principale degli errori di investimento e per questo serve una persona in carne e ossa in grado di assisterci.

Esistono già degli strumenti di roboadvisor che sono in grado di costruire e proporre delle asset allocation efficienti, ma questo approccio non riesce a sostituire una persona che sa interpretare le tue esigenze, anche quelle inespresse, e aiutandoti a effettuare una scelta difficile o superare un momento di storno dei mercati.

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