La novità era stata annunciata nel corso della WWDC 2020. Apple aveva dichiarato che per salvaguardare meglio la privacy degli utenti nei suoi sistemi operativi, con una sorta di operazione trasparenza, le schede delle app avrebbero contenuto delle informazioni esplicite sull’accesso ai dati.

La società le aveva paragonate alle schede degli ingredienti e apporto energetico presenti sulle confezioni degli alimenti. In questo modo prima di scaricare un’app l’utente può leggere esattamente quali sono le sue intenzioni. Quali dati vorrebbe utilizzare.

A tal proposito Apple avverte gli sviluppatori che dall’8 dicembre bisognerà compilare quella parte di informazioni nell’App Store Connect. Quindi gli aggiornamenti e le nuove app dovranno integrare questo tipo di dati, così come dovranno aggiornarle qualora cambiasse qualcosa in merito.

Le schede dell’uso dei dati indicheranno se l’app avranno bisogno di informazioni come:

  • I dati anagrafici
  • I dati sulla salute o attività
  • Le informazioni sui metodi di pagamento
  • La localizzazione dell’utente
  • Informazioni sensibili
  • L’uso dei dati di navigazione
  • Gli acquisti precedenti
  • L’uso di dati per scopi pubblicitari

E altro. L’obiettivo è sensibilizzare gli utenti riguardante l’uso dei propri dati ed essere coscienti quale informazioni potrebbero condividerle. Perché ricordiamolo: Apple mira a proteggere i nostri dati, ma noi siamo liberi di condividerli se lo facciamo volontariamente.

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