Il sensore OutSense si posiziona sul water
Il sensore OutSense si posiziona sul water

La vita è un ciclo e anche l’energia che ne traiamo per condurla lo è. Mangiamo, digeriamo e gli elementi di scarto diventano cacca. Non è un segreto. Dovreste già averlo intuito. Ma è proprio dalla scarto che spesso la medicina cerca risposte.

Ciò che è passato per il nostro corpo si fa messaggero in qualche modo del suo stato di salute. Per questo motivo molte volte i medici commissionano le analisi delle feci. A tal proposito una startup ha creato un sensore. Si chiama OutSense e si posiziona sul bordo della tazza di porcellana, un po’ come si fa con il deodorante per lo sciacquone.

Il sensore analizza l’aspetto delle nostre feci e mette in relazione i vari elementi con degli algoritmi. Il tutto è inviato via bluetooth allo smartphone che a sua volta, utilizzando un’app, li manda ad un server ricevendo come risultato il nostro stato di salute in pochi minuti.

OutSense riesce a monitorare le infezioni alle vie urinarie, verificare l’idratazione, tenere traccia della costipazione fino a monitorare l’insorgenza e l’evoluzione del tumore al colon retto.

L’azienda mira a posizionarlo verso chi ha tendenze a questi problemi. In pratica al momento non è indicato per tutti per rilevare dati per curiosità. In futuro il prodotto potrà evolversi e diventare mainstream, effettuando analisi delle feci quotidianamente e tenere traccia della propria salute.

OutSense al momento non è ancora in vendita, ma ha raccolto di recente un finanziamento da 2,2 milioni di dollari e conquistato già alcuni premi, come il CiMED e il China Heyuan Mobile Innovation.

Leave a comment

Cosa ne pensi?