I MacBook con chip M1 smontati da iFixIt
I MacBook con chip M1 smontati da iFixIt

Sono molte le persone che in questo periodo si stanno facendo allettare da un MacBook Air o MacBook Pro con processore M1. Le performance triple rispetto alla versione Intel attira molto. Ma dentro che cosa c’è? Sono molto differenti dalla versione Intel?

Per rispondere a questa domanda si è mobilitato il team di esperti di iFixIt. La prima differenza che si nota smontando i due modelli è ovviamente la mancanza della ventola. Il nuovo Air è infatti privo di ventola, quindi totalmente silenzioso. Al suo posto un dissipatore di calore in alluminio.

A parte questo il resto sembra abbastanza simile alla generazione precedente. La batteria è un nuovo modello, ma le differenze tecniche con il precedente sono minime.

Per il MacBook Pro, invece, c’è una ventola di raffreddamento ed è la stessa usata nel modello precedente. Una volta aperto, quindi, il modello con chip M1 è praticamente identico a quello della generazione precedente. Cambiano solo alcuni elementi sulla scheda logica.

Per il processore M1 tra i due Mac, uno Air e l’altro Pro, troviamo la differenza di 1 solo core tra le due GPU. Nel MacBook Pro c’è una GPU da 8 core, mentre nell’Air ce n’è uno da 7 core. Apple differenzia i due processori durante il montaggio del chip.

La tecnica si chiama binning e prevede di disabilitare un core durante la saldatura del chip. Pare che la scelta di disabilitare un core sia dettato per via della mancanza della ventola nell’Air. Un core in meno evita che il computer si surriscaldi.

Una differenza importante in termini di chip è anche nell’eliminazione del T2. Questo processore dedicato alla sicurezza è stato sostituito dal Secure Enclave come negli iPhone e iPad. Forse si tratta di un addio per il chip T2. Non dimentichiamo che di recente è stata trovata una vulnerabilità hardware in merito.

iFixIt non ha assegnato un punteggio sulla riparabilità dei due MacBook. Essendo molto simili ai precedenti ci aspettiamo un 3 punti su 10. In pratica ripararli richiederà necessariamente l’intervento di Apple o della rete di tecnici autorizzati dalla società.

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