Un frame della presentazione dell’iPhone EDGE nel 2007
Un frame della presentazione dell’iPhone EDGE nel 2007

Chi realizzava le presentazioni per Steve Jobs? Di certo l’ex CEO di Apple non lavorava con Keynote in autonomia. Dietro c’era Wayne Goodrich.

La mente dietro le celebri presentazioni di Jobs racconta parte della sua storia e promette l’arrivo di un libro, ricco di retroscena e aneddoti su Jobs.

In un’intervista su Cake.co Goodrich racconta di essere stato licenziato ben 3 volte da Jobs, ma tutte le volte è stato richiamato per aiutare alle presentazioni. Non solo in Apple, ma anche in NeXT e Pixar, per un arco temporale di 20 anni.

Per la presentazione del primo iPhone, considerata la presentazione da 1 miliardo di $ (considerando l’aumento del valore delle azioni subito dopo), Goodrich e Jobs hanno lavorato per ben 3 mesi, con appuntamenti quotidiani.

L’uomo racconta che non ha mai scritto uno script per ogni Keynote. Si partiva da una slide alla volta e con Jobs si decideva cosa mostrare dopo, in base al ritmo da infondere e al sentimento da esprimere.

Spesso ha difficoltà a spiegarlo alle aziende che chiedono la sua collaborazione. Credono di poter commissionare una presentazione alla Steve Jobs (lui le chiama Stevenotes) pacchetto completo. Invece il suo lavoro era più un interpretare le emozioni di Jobs durante il lavoro di costruzione della presentazione.

Conosco dei ragazzi al Cirque du Soleil che potrebbero farlo, li chiamo?

Disse una volta Jobs dopo aver visto il lavoro della Owner of Adams & Associates: un’azienda chiamata per animare i piedistalli degli iMac colorati durante la presentazione. A quanto pare non fu molto contento del risultato e fu cestinato una settimana di lavoro.

La presentazione del primo iPhone fu una complessa operazione di sincronizzazione dei movimenti. In pratica l’iPhone che aveva tra le mani Jobs non era pronto per fare ciò che veniva mostrato.

La demo del telefono richiese una ricostruzione grafica dell’iPhone nelle slide, poiché a Jobs non piaceva il riflesso sul telefono ottenuto dall’inquadratura dall’alto. Il video dello schermo era incorniciato nella grafica nelle slide al fine di ottenere un risultato migliore.

Per il lancio dell’iPad, invece, furono scattate delle foto di Jobs seduto sulla poltrona. I fotografi scattarono molte foto, ma la scelta cadde solo su un paio di queste. Immagini dove il logo Apple era ben visibile. Il problema è che si vedeva il connettore da 30-pin e questo non piaceva molto.

Alla fine si decise di non includere quelle immagini nella presentazione proprio per via della vistosità della porta.

Questi e altri aneddoti saranno raccontati nel libro in fase di scrittura. Non resta che attenderlo.

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