Foto da Apple.com
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Apple lavora costantemente per rendere i suoi sistemi operativi molto sicuri. Inoltre studia ottimizzazioni hardware e software per cifrare il maggior numero dei dati. Tutto questo va a braccetto con la salvaguardia della privacy degli utenti.

Spesso, quando si parla di questi argomenti, si tende a fare di tutta l’erba un fascio. Visto che ci sono alcune aziende che non si comportano correttamente, si tende a credere che tutte le aziende non lavorino come promesso.

Per instaurare un rapporto di fiducia con gli utenti, Apple pubblica tutto in una guida. La Apple Platform Security 2021 è stata aggiornata di recente e arriva a 196 pagine, contro le 157 dell’anno precedente.

All’interno chi è appassionato dell’argomento può leggere moltissime informazioni. Come funziona il Kernel Integrity Protection, le Fast Permission Restrictions, il System Coprocessor Integrity Protection, il Page Protection Layer e così via.

Molto interessante è vedere la copertura in termini di sicurezza di cui godono i SoC M1: i nuovi processori integrati in MacBook Air e MacBook Pro. Per esempio durante l’avvio del Mac si escludono le estensioni del Kernel, che avevano gli stessi permessi di accesso del Kernel stesso, in modo che non possano essere utilizzati per attacchi al sistema.

Come funziona la disattivazione dei microfoni a livello hardware quando il Mac è spento o la scocca dei portatili chiusa.

In termini di dispositivi mobile, invece, iOS 14 ha aggiunto ulteriori livelli di protezione. Per esempio la cancellazione della memoria dei dati biometrici a ogni spegnimento dello schermo, per evitare che si possano costruire malware in grado di puntare a quella memoria.

In pratica se si costruiscono e diffondono malware per macOS e iOS non è detto che questi siano efficaci. I sistemi di protezione di Apple li rende sempre di più meno dannosi.

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