Rita Personal Data
Rita Personal Data

Il tema della privacy e dei dati online è sempre più caldo. Con iOS 14.5 Apple integrerà la richiesta esplicita da parte degli utenti per consentire il tracciamento della navigazione. Questo potrebbe compromettere il business di molte aziende.

Ma una volta concesso l’uso dei dati, questi che fine fanno? Per rispondere a questa domanda c’è l’app Rita (Right To Access). L’app analizza il proprio account Google e Facebook per capire quali dati raccolgono e con chi li condividono.

A questo punto vi starete chiedendo se è saggio far tracciare questi dati da un’altra azienda per sapere Facebook e Google come li utilizzano. Rita è realizzata per mantenere tutti i dati raccolti nel telefono stesso. Il loro modello di business non si basa sulla raccolta dei dati, il che sarebbe il colmo, ma su un servizio di abbonamento.

Con Rita possiamo sapere quale valore ha il nostro account per le aziende, su quali pubblicità siamo andati, in quale categoria ci hanno inserito ma, soprattutto, possiamo avere l’elenco di aziende che hanno ricevuto dati da Google e Facebook.

A quel punto potremo inviare loro una email confezionata da Rita, per chiedere che i dati in loro possesso siano cancellati entro 30 giorni. Così come la normativa GDPR permette di fare. Con l’abbonamento Pro questa richiesta viene inviata automaticamente, con la possibilità di tracciare la risposta.

Rita pesa 27,7 MB e si scarica gratuitamente dall’App Store. Al momento l’abbonamento Pro non è stato ancora introdotto. In futuro arriveranno il supporto anche per vedere che fine fanno i dati su Instagram, Spotify e LinkedIn.

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