Pagare per ascoltare i podcast ha senso? Lo ha soprattutto per chi li produce. Visto che è così difficile monetizzare dai podcast, visto che è difficile integrare annunci pubblicitari e gli ascoltatori non li apprezzano, Apple ha pensato di creare un servizio di abbonamento.

Non si chiama Podcast+ come ci si aspetterebbe, ma Apple Podcasts Subscriptions. Si tratta di un abbonamento annuale che andrà ad aggiungersi ad Apple Music. Quindi a differenza di Spotify, dove l’abbonamento annuale prevede già l’accesso ai podcast, l’utente può decidere se aggiungere l’accesso ai podcast a pagamento pagando la quota annuale. Accedervi, però, non ha come requisiti abbonarsi ad Apple Music.

Pagando quindi 19,99 € l’anno si può accedere direttamente ai podcast premium evitando di acquistare la musica. Se ne abbiamo bisogno possiamo prenderla a parte.

Non sappiamo al momento se ci saranno podcast in italiano in questa piattaforma, di certo il servizio sarà disponibile anche per l’Italia a partire dal prossimo mese. Ci potremo abbonare e ascoltare tutti i podcast contenuti, anche quelli in lingua straniera.

Al momento la società fa nomi che almeno a me non dicono nulla: Tenderfoot TV, Pushkin Industries, Radiotopia da PRX e QCODE. All’interno dell’app Podcast ci sarà l’accesso a questa sezione che prevederà i canali tematici.

La società ha anche creato un sito per i Creators, i creatori di contenuti, indicando i tre business model disponibili:

  • Tutto gratis, come adesso.
  • Freemium: l’ascolto di alcuni episodi gratis e altri a pagamento.
  • A pagamento: dover pagare per accedere a tutti i contenuti.

La società tratterrà il 30% di commissioni da tutto il paniere di sottoscrizioni. Il restante 70% sarà distribuito tra i creator in base al numero di ascolti generato da ciascuno.

Quindi maggiore è il numero di abbonati e maggiore sarà la quantità di denaro che andranno ai Creator. Il servizio sarà disponibile dal prossimo mese e accessibile a chi avrà aggiornato a iOS 14.5, iPadOS 14.5, macOS 11.3 e watchOS 7.4.

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