Project Starline di Google
Project Starline di Google

Era l’inizio degli anni 2000 quando iniziarono a diffondersi le videochiamate negli smartphone. Erano lente e costose. Fortuna arrivò Apple con la tecnologia gratuita FaceTime, avviando un trend di videochat presenti ormai in tutte le app social.

A tal proposito Google cerca di alzare l’asticella. Durante l’evento I/O, infatti, la società di Mountain View ha presentato il Project Starline. Si tratta di uno schermo 3D da usare senza occhiali speciali per consentire videochiamate più realistiche.

Anzichè avere l’immagine di una persona in diretta streaming su uno schermo, con la stessa esperienza di un video visto online, la tecnologia del Project Starline mostra l’immagine dell’interlocutore in uno schermo in tre dimensioni. L’effetto è lo stesso ottenuto se chiudessimo il nostro interlocutore in una scatola. Viene quasi voglia di aprire la scatola e farlo uscire.

In realtà a questa tecnologia lavora anche Apple da molti anni, ma la società di Cupertino non è ancora arrivata a una soluzione accettabile. Il prototipo di Google sembra funzionare, anche se poi bisognerà valutare la sua applicazione nel mondo reale.

Come appare un dispositivo del progetto Starline
Come appare un dispositivo del progetto Starline

Alla base c’è una tecnologia che ricorda molto FaceID. Un sistema scansionare il volto creando un modello in 3D in tempo reale. Grazie al machine learning, allo spatial audio e alla computer vision, questa ricostruzione 3D viene scomposta, spedita attraverso internet al dispositivo ricevente e ricostruita nello schermo 3D.

Google fa sapere che i dispositivi del progetto Starline al momento sono presenti solo nella sede dell’azienda di Seattle. Sono grandi, occupano spazio e quasi sicuramente sono molto costosi.

Ovviamente sarebbe bello avere smartphone o tablet muniti di questa tecnologia e consentire un tipo di interazione completamente nuovo con le persone. Per raggiungere questo obiettivo ci vorranno ancora molti anni.

La cosa positiva è che ora sappiamo che la tecnologia esiste e funziona. Serve solo miniaturizzarla e renderla integrabile in dispositivi portatili.

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1 Comment

  1. A me sembravano più delle visite carcerarie che delle video chiamate. Ma l’idea è interessante. In teoria con il LIDAR di apple ed una grossa potenza di calcolo si potrebbe fare già con un iPhone. Certo però che una funzione del genere da più emozione se si usa su uno schermo da almeno 55/65 pollici.

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