L’app mobile di Banca Widiba
L’app mobile di Banca Widiba

Se qualcuno mi chiedesse cosa mi viene in mente alla parola banca, forse la prima immagine sarebbe quella del deposito di Zio Paperone. Una struttura solida, blindata e piena di monete. Fino a qualche anno fa in effetti le banche erano molto simili al deposito del personaggio Disney.

Una grande stanza blindata per conservare banconote e preziosi, circondata da stanze utilizzate come uffici per i dipendenti, con l’aggiunta di un grande atrio per accogliere i clienti. Una struttura che nell’immaginario collettivo era a volte meta di malviventi mascherati armati di piede di porco e armi.

Oggi i ladri non sono bifolchi armati con cattive intenzioni, ma esperti di informatica in grado di architettare raggiri tecnologici. Persone skillate, come dicono gli anglofoni, in grado di attaccare non solo le banche online, ma anche i singoli conti.

Quindi significa che i nostri soldi sono in pericolo? Le banche online sono meno sicure di quelle offline? Nulla di tutto questo. Basti pensare che di tutti gli attacchi di cui Banca Widiba è stata bersaglio nel 2020 non è andato a buon fine neanche uno.

Banca Widiba utilizza vari gradi di sicurezza per fornire al cliente il giusto equilibrio tra affidabilità ed esperienza utente. Dalla classica doppia autenticazione con OPT fino ai sistemi di machine learning per l’analisi comportamentale nei conti.

Per saperne di più abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Paolo Andriolo – chief technology office and of cyber security di Banca Widiba; inoltre hanno partecipato Marco Sestilli – consulente finanziario di Banca Widiba – e l’esperta di social network Diletta D’Errico.

Se volete approfondire l’argomento cybersecurity di Banca Widiba vi lascio alla pagina ufficiale. Buon ascolto.

Cybersicurezza e Banca Widiba, con Paolo Andriolo, Marco Sestilli e Diletta D’Errico

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