Optimus, il robot che Tesla vuole costruire
Optimus, il robot che Tesla vuole costruire

La filmografia fantascientifica è piena di riferimenti a robot umanoidi costruiti per servire l’uomo. Di solito nello storytelling di questo film a un certo punto i robot prendono coscienza del fatto che l’umanità fa schifo e quindi tenta di annientarla.

A tal proposito, probabilmente per eccitare il pubblico, Elon Musk ha presentato un progetto reale durante il Tesla AI DAY di ieri: l’evento dedicato all’intelligenza artificiale. Si tratta del progetto dell’Optimus: un robot che teoricamente dovrebbe servire l’uomo.

C’è da dire che al momento di concreto non c’è nulla. Nella presentazione Musk ha fatto esibire una ballerina vestita da robot. Per raggiungere quel grado di mobilità ci vorranno almeno 20 anni, per non parlare dell’intelligenza artificiale capace di gestire i movimenti in autonomia.

L’Optimus è alto circa 173 centimetri e pesa circa 57 KG. Sulla testa c’è un display curvo che serve a fornire informazioni. Ma a cosa serve?

Secondo i piani di Tesla una volta realizzato potrà svolgere i compiti noiosi e aiutare l’uomo. Per farla breve e senza temere di offenderlo, in quanto è solo un computer che cammina, l’Optimus sarà uno sguattero. Dovrà fare ciò che l’uomo gli dice di fare.

Potrà portare la spesa a casa, innaffiare il giardino, montare dei mobili, rinfrescarci muovendo una grossa palma, massaggiarci i piedi, disfare la tavola e cose del genere. In pratica il grosso del lavoro che l’umanità trova noioso fare.

Può trasportare con se fino a 20 KG, sollevare fino a 68 KG e a braccia distese sollevare fino a 4,5 KG. La sua velocità sarà di 8 KM/h, in pratica quanto un uomo, ma non saprà correre. Secondo Musk queste caratteristiche sono sufficienti per far prevalere l’uomo in una lotta corpo a corpo, qualora in futuro accadrà realmente che un robot sviluppi una coscienza e si ribelli all’umanità.

Oltre a 2 sistemi di bilanciamento, Optimus avrà delle mani simili a quelle umane e 40 attuatori elettromeccanici, in grado di gestire i movimenti. Ovviamente ci sarà un sistema di videocamere come quelle delle auto Tesla per analizzare l’ambiente circostante.

Nel suo corpo non organi, ma hardware come un computer neurale per il machine learning, un sistema di riconoscimento dell’ambiente circostante, strumenti di simulazione, sistemi di training e così via.

Quando sarà disponibile tutto questo e quando arriverà? Al momento nessuna notizia. Non sappiamo neanche se realmente arriverà e questo ci spinge a chiederci che senso ha mostrare una ballerina vestita da robot e 3 slide futuristiche se non esiste niente di concreto alla base del progetto.

Tutti noi vorremmo uno schiavo in grado di fare cose che in quel momento non abbiamo voglia di fare, magari per rimanere sul divano e rimpinzarci di zuccheri e grassi. Perché nel lungo periodo probabilmente non ci uccideranno i robot, riusciremo a ucciderci da soli eliminando quel minimo di attività fisica che ci fa bruciare calorie.

Trovate la presentazione del Robot di Tesla alla ora 2 e 5 minuti del seguente video.

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