I widget delle app di Google usati su iOS a mo’ di Android
I widget delle app di Google usati su iOS a mo’ di Android

Quando si sviluppano delle app per più piattaforme, generalmente iOS e Android, bisogna fare i conti con il budget del progetto. Con risorse limitate bisogna comprendere se vale la pena sviluppare le app nativamente oppure usare uno strumento ibrido.

Framework come Flutter (di Google) o React (di Facebook) consentono di adattare delle interfacce utente creando app per iOS o Android con lo stesso flusso di sviluppo. Il risultato? App uguali per iOS e Android.

Per molti questo potrebbe essere un bene, così non bisogna affrontare la curva di apprendimento passando da un sistema operativo all’altro. Per le prestazioni non è sempre positivo. Significa non integrare i framework nativi dei sistemi operativi e consentire alle app di usare a pieno le potenzialità di ciascun sistema.

Google, che ha molte risorse, ha dei team appositi per lo sviluppo nativo delle app sui due sistemi. Fino a poco tempo fa la società sviluppava le app ma adattandole al suo material design. L’obiettivo era offrire una esperienza utente simil-Android a chi aveva iOS.

Ma chi compra iOS vuole un’esperienza simil-Android? Molto probabilmente no. Infatti dopo anni di material design, la società ha finalmente deciso di evitare lo spreco di risorse nel personalizzare le sue app per iOS, adottando la libreria nativa di UIKit di iOS.

Questo significa che le app di Google utilizzeranno gli elementi grafici tipici del sistema operativo di Apple e non quello di Android. Il materiale open source del material design per iOS, utilizzato anche da altri sviluppatori, è stato posto in modalità mantenimento.

La morale di questa fiaba è che inutile sprecare risorse cercando di spingere qualcosa che interessa marginalmente. Come la legge di Pareto insegna da decine di anni: meglio concentrarsi sul 20% del cuore del progetto perché questi riempirà l’80% delle esigenze.

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1 Comment

  1. Se questo discorso fosse coerente però anche Apple dovrebbe utilizzare il materiale design (o you) su Android per Apple Music.. sempre se i ragionamenti non valgono solo da una parte

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