Il chip M1 Max circondato da 64 GB di RAM
Il chip M1 Max circondato da 64 GB di RAM

Lo scorso anno i processori M1 di Apple hanno allungato la distanza tecnologica tra la società di Cupertino e tutti gli altri concorrenti. La società riuscì a creare un chip 3 volte più veloce di qualsiasi PC in commercio.

Quindi alla luce di queste performance senza eguali, si poteva fare ancora meglio? Si poteva arrivare l’anno successivo, vale a dire quello attuale, con un processore veloce 3 volte il processore M1? Lasciamo rispondere ai numeri.

Il sito Geekbench, infatti, ha nel suo database alcuni test effettuati con i nuovi MacBook Pro provvisti dei nuovi processori M1 Pro e M1 Max. Questo ci permette di effettuare dei confronti.

Partiamo dai risultati dei test raggiunti con i MacBook Pro del 2020. Computer provvisti di chip M1. Sarà la nostra base di dati. Ecco il punteggio raggiunto con Geekbench 5:

  • Single-core: 1.743
  • Multi-core: 7.517
  • Metal: 19.214

I primi due risultati riguardano la potenza di calcolo della CPU, mentre Metal è il calcolo grafico della GPU.

I risultati dei MacBook Pro 2021 con processore M1 Pro con GPU da 16 core sono i seguenti:

  • Single-core: 1.770 (+1,5%)
  • Multi-core: 12.596 (+67,6%)
  • Metal: 36.664 (+91%)

I risultati dei MacBook Pro 2021 con processore M1 Max con GPU da 32 core sono i seguenti:

  • Single-core: 1.766 (+1,3%)
  • Multi-core: 12.504 (+62,3%)
  • Metal: 68.870 (+258%)

Quindi in single core l’aumento delle prestazioni è minimo. Inizia a crescere la potenza in multi-core con prestazioni superiori vicine al 70% in più rispetto il chip M1. Dal punto di vista grafico la potenza raddoppia con l’uso dei 16 core e triplica con l’uso dei 32 core.

Il tutto è gestito mediante l’ottimizzazione dei consumi che consentono di preservare l’autonomia della batteria, fornendo al tempo stesso una potenza irraggiungibile da qualsiasi altro computer portatile in commercio.

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1 Comment

  1. Direi che in single core l’aumento non è minimo… più che altro è inesistente: sono processori ancora basati sui core Firestorm e Icestorm dell’anno scorso (ecco perché non si chiamano M2 Pro e Max) e non sui nuovi core Avalanche e Blizzard dell’A15. Credo che le differenze nei numeri rientrino nelle normali fluttuazioni che possono verificarsi tra un test e l’altro.
    Se ci si fa caso, in single core, l’A15 su iPhone ha lo stesso risultato dell’M1 sui computer e quindi significa che c’è stato un leggero miglioramento nelle prestazioni con i nuovi core.

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