Crypto.com
La Crypto card di Crypto.com

Un anno fa, in piena bull run1Letteralmente corsa dei tori, ma in campo crypto è intesa come un periodo di forti rialzi delle cryptovalute, mi chiedevo se fosse meglio comprare prodotti Apple o cryptovalute. Il tutto nasceva da quelle notizie che raccontavano la storia di quelle persone che avevano investito 1.000 $ per guadagnarne decine di migliaia l’anno seguente.

Quindi decisi di effettuare un esperimento. Prendere 3.000 €, che avrei potuto usare per comprare un nuovo Mac, per comprare cryptomonete. Nello specifico avevo individuato in Crypto.com l’app da usare per l’esperimento e in CRO, la cryptomoneta di Crypto.com, la destinataria dell’investimento.

La scelta cadde su Crypto.com per una serie di ragioni:

  • Mi aveva convinto l’esperienza utente dell’app. Riusciva a far acquistare e vendere cryptomonete con molta semplicità.
  • L’investimento in CRO mi avrebbe permesso di accedere ai vantaggi delle carte di debito dell’azienda.
  • A differenza di Binance, che era una società già affermata, Crypto.com aveva margini di crescita maggiori.

Vediamo come è andata.

L’investimento in crypto

Utilizzai i 3.000 € per comprare CRO. Il prezzo di 1 CRO all’epoca era di circa 0,37 €. Quindi ne comprai circa 8.000. Di questi 5.800 andarono in stake, vale a dire che li bloccai per 180 giorni su Crypto.com per accedere alla carta verde che offriva all’epoca il 3% in cashback sotto forma di CRO, il rimborso in CRO dell’abbonamento di Spotify e Netflix (di cui non ho mai beneficiato), il 10% annui di CRO in interessi e l’ingresso gratuito alle lounge in aeroporto (che per via del COVID non ho mai usato).

La parte restante l’ho usata a volte per la funzione earn e guadagnare un interesse o in Supercharger, la funzione di Crypto.com per offrire in pegno i CRO per un periodo di tempo in cambio di una percentuale in cryptomonete di altro tipo.

All’inizio, in piena bull run, stava andando tutto bene. Il valore dei CRO crescevano in fretta, fino ad arrivare a un picco di 0,93 €, portando il mio investimento dai 3.000 € iniziali a circa 7.500 €.

Avrei potuto vendere e finirla lì, ma il mio investimento era di lungo periodo e quindi non ho mai toccato nulla. Tutt’ora i miei CRO sono lì.

Come è andata

Come saprete tutti la bull run terminò il mese successivo. Le crypto continuarono a crollare da quel momento, così come il valore dei CRO. In questo preciso istante i CRO hanno un valore di circa 0,07 €, quindi quasi 6 volte di meno. Questo porta l’investimento a un valore attuale di circa 560 €.

Quindi alla domanda meglio comprare un prodotto Apple o cryptomonete potremmo rispondere senza dubbi che sarebbe stato meglio comprare un Mac. A distanza di un anno avrebbe perso circa il 30% del suo valore, portando l’investimento a circa 2.100 €. Quindi ben superiore ai 560 € in crypto.

Ma cosa è successo? Una serie di cose. Il Bitcoin, che è la cryptovalute regina di tutto il sistema, ha perso la maggior parte del suo valore. Dai 58.600 $ di un anno fa, ora vale circa 16.600 $. Di contro tutte le crypto sono crollate.

Un fenomeno che è dettato da varie ragioni. Probabilmente le principali sono due:

  • La Cina ha deciso di mettere un bando sui crypto miner, i server utilizzati per scovare crypto, per evitare che questi abbiano influenza sull’economia interna.
  • L’invasione russa in Ucraina. La guerra ha portato alle sanzioni alla Russia e queste hanno generato un aumento enorme del costo dell’energia. L’energia elettrica è alla base dell’attività di mining delle crypto monete. Una transazione in Bitcoin richiede 707 kWh di energia

Non sappiamo quanto durerà il mercato bear2In linguaggio crypto il mercato bear, o bearish, indica un mercato con forte decrescita..

Cosa ha fatto Crypto.com nel frattempo

L’azienda nell’ultimo anno ha visto i suoi utenti crescere da 10 milioni a 50 milioni. Ha anche ottenuto una serie di certificazioni che le consentono di operare, come la Major Payment Institution License a Singapore e licenze in Gran Bretagna, Malta, Cipro e Francia. A Parigi ha deciso di insidiare una sede europea con un investimento da 150 milioni.

Quindi se dovessimo guardare i fondamentali, l’azienda cresce, ma il mercato delle crypto cala. Questo porta a dei flussi di cassa inferiori al previsto, facendo temere per la sua solidità.

Negli ultimi mesi l’azienda ha deciso di ridurre i privilegi per chi supporta le sue carte di debito. A breve sparisce il rimborso di Spotify e Netflix per la carta verde, il cashback è passato dal 3 al 2% con un tetto massimo di 50 $ in CRO e l’earn annuale è sparito. Resta un earn annuale del 4% ai vecchi sottoscrittori della carta verde.

Questo, a detta della società, per consentirne la sopravvivenza. È anche vero che con il CRO così basso, oggi con il cashback si ricevono molti più CRO di un anno fa.

Se per esempio spendo 50 € con la carta verde, che tutt’oggi sto utilizzando, ora ricevo 14,29 CRO mentre un anno fa ne avrei ricevuti 2,7 CRO. È come se stessi ricevendo il 16% di cashback in CRO rispetto ad un anno fa.

Perché ho deciso di tenere i CRO

Molti mi potrebbero dire: ma perché non hai venduto a 0,93 €? I motivi sono tre:

  1. Se sapessimo cosa accade nel futuro dei mercati finanziari saremmo tutti ricchi.
  2. I CRO in stake erano bloccati per 180 giorni. A oggi li ho ancora lì nonostante potrei sbloccarli e venderli. Se lo facessi perderei i privilegi della carta verde di Crypto.com e soprattutto incasserei una perdita.
  3. Anche se sembra strano, credo ancora che Crypto.com abbia del potenziale.

La società rende l’acquisto delle crypto semplice e la sua app funziona bene.

Ho quindi deciso di tenere tutto, anche perché sarebbe stupido comprare a tanto e vendere a poco. Sarebbe la via più semplice per la rovina. La mia speranza è che quando partirà la prossima bull run, e al momento non sappiamo se e quando arriverà, i CRO si riprenderanno ritornando al valore dell’investimento iniziale. In quel momento avrebbe senso vendere.

Nel frattempo sto continuando a usare la carta verde e tutti i CRO in cashback li sto spostando nella DeFi, il mercato decentralizzato, dove ogni mese mettendoli in earn ricevo il 10% di interessi sempre in CRO.

In pratica i CRO aumentano di mese in mese in numero. A oggi nella DeFi ho circa 8.400 CRO e se ne aggiungono in media 200 CRO ogni mese tra cashback e interessi maturati.

La speranza è che a un certo punto Crypto.com si decida ad applicare la strategia di Binance con i suoi BNB, la sua cryptomoneta. Binance distrugge grandi quantità di BNB periodicamente per ridurne la presenza in circolazione e alzare il valore. Come saprete il valore di qualcosa cresce con l’aumento della scarsità.

Questo fenomeno è accaduto ben 17 volte in passato, bruciando oltre 33 milioni di BNB su un totale di 200 milioni totali. Questo ha permesso a un singolo BNB di passare da 1,52 $ del 2017 agli attuali 261 $.

L’offerta massima di CRO è di 30,2 miliardi e attualmente sono in circolazione 25,2 miliardi di CRO. Nel febbraio del 2021 la società ne distrusse 70 miliardi, quindi c’è un precedente. Se attuasse ancora questa politica bruciando CRO, molto probabilmente il valore crescerà molto.

Siamo di fronte a semplici ipotesi ovviamente. Al momento non è stato annunciato nulla. Tra vendere e perdere 2.500 € e tenerli per sperare che prima o poi si riprenda, preferisco tenerli e continuare ad accumularli. Come dire: tra una perdita certa e una possibilità di vincita, preferisco la possibilità di vincita.

Magari il prossimo anno ci sentiremo di nuovo per vedere se nel frattempo qualcosa è cambiato. Se siamo finiti in una nuova bull run oppure se crypto.com sarà completamente fallita.

Nel frattempo se volete giocarci un po’ e non spendere soldi, se vi iscrivete con il codice u2pe79hzws dopo aver scaricato la loro app, vi daranno 25 $ in CRO, circa 357 CRO, che potrete usare per comprare altre crypto, fare earn e prendere un interesse o fare alcune prove.

Riferimenti:
  • 1
    Letteralmente corsa dei tori, ma in campo crypto è intesa come un periodo di forti rialzi
  • 2
    In linguaggio crypto il mercato bear, o bearish, indica un mercato con forte decrescita.

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