Nettare degli Dei
Nettare degli Dei

La serie Nettare degli Dei, o Drops of God nel titolo originale, è apparsa in Apple TV+ il 21 aprile 2023. È una serie auto conclusiva di 8 episodi, quindi non sono previste ulteriori stagioni.

Come fa ben intendere il titolo, tratta del mondo del vino. Un settore a me molto caro visto che ho seguito dei corsi ufficiali di sommelier. È un’arte molto fine, quella del vino, dove noi italiani siamo fieri leader del mercato mondiale.

Tutta la serie è tratta una pubblicazione manga. Nel 2004 Tadashi Agi pubblicò il primo volume di “The Drops of God” o Kami no Shizuku. Da allora la serie di fumetti ha visto ben 26 volumi. Nettare degli Dei è stato realizzato proprio su questi 26 volumi adattati da Quoc Dang Tran.

Prima di Apple altri hanno tentato di realizzare opere destinate agli schermi di questa serie manga. Nel 2008 partì un progetto sud coreano poi non andato in porto, mentre nel 2009 ci fu un live action giapponese mandato in onda su Nippon Television.

La trama di Nettare degli Dei

La storia si basa su una competizione. Il famoso enologo Alexandre Léger (l’attore francese Stanley Weber) muore di una brutta malattia. Prima di spirare lancia una sfida a sua figlia con la quale aveva litigato da anni, Camille Léger (l’attrice francese Fleur Geffrier) e il suo pupillo Issei (l’attore Tomohisa Yamashita).

Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita in “Nettare degli dei”
Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita in “Nettare degli dei”

I due dovranno sfidarsi in tre competizioni diverse, sempre basate sul vino. Il vincitore, quindi colui o colei sarebbe diventata la maggiore esperta di vino al mondo, avrebbe ereditato la fortuna di Léger: la gestione della guida Léger sul vino e una collezione di 87.000 bottiglie raccolte da Alexandre nel corso della sua carriera. Il tutto per un valore di oltre 100 milioni di €.

Quindi durante le 8 puntate i due si sfidano nelle competizioni, tra eventi narrativi più diversi. Dall’allergia all’alcol di Camille, arrivata dopo un evento traumatico della sua infanzia, fino alla scoperta del legame tra Issei e Alexandre. Non mancano intrighi amorosi, amicizie deluse, madri possessive e molto altro.

Al termine dell’8° episodio, fortunatamente, arriva anche la conclusione e il vincitore della gara.

Le mie impressioni su Nettare degli Dei

C’è da dire che questa serie non include nessun attore famoso. Tutto si basa sul vino. Un argomento che forse a molti è sconosciuto, ma di cui esiste una vera e propria cultura mondiale.

Forse noi italiani siamo fortunati nel potervi accedere a prezzi molto contenuti, ma all’estero il vino è considerata una bevanda pregiata. Il nettare degli dei è in realtà il nome con il quale i greci chiamavano l’idromele: un misto tra acqua e miele. In pratica acqua zuccherata fermentata.

Manon Maindivide e Stanley Weber in “Nettare degli dei”
Manon Maindivide e Stanley Weber in “Nettare degli dei”

In questo caso si tratta di buon vino. Il frutto dell’unione tra le viti, la terra e l’acqua. Un misto di elementi che lega il vino al territorio dove lo si produce, al tipo di uva e all’annata. Ogni bottiglia diventa così unica e questo genera il grande interesse.

La serie è abbastanza godibile, ma in tutta onestà la sua accoglienza mi appare eccessivamente alta. Probabilmente questa grande positività è dettata proprio dal fatto che all’estero la cultura del vino è vista come qualcosa di solenne e raffinata mentre da noi, come vi dicevo, è quotidianità, quindi perde quell’aria esotica.

La storia di per se è interessante, ma niente di sorprendente. Si capisce ben presto che tra i due contendenti, Camille e Issei, ci sia un legame che va ben oltre la gara. Nelle varie puntate il grosso del tempo è dedicato a raccontare perché nella sfida ci siano proprio loro due, mostrando il passato di Alexandre Léger.

Tomohisa Yamashita e Fleur Geffrier in “Nettare degli dei”
Tomohisa Yamashita e Fleur Geffrier in “Nettare degli dei”

E poi a oggi mi chiedo ancora perché in molte scene i personaggi mantengano il bicchiere di vino appoggiando la mano alla coppa, anzichè tenerlo dal gambo, visto che molti sanno che quel gesto infonde calore al vino cambiandone le proprietà.

L’accoglienza di Nettare degli Dei

La serie, che non vedrà una seconda stagione, ha un immeritato voto di 100% su Rotten Tomatoes. In pratica è tra le serie più premiate dall’audience per il catalogo di Apple TV+.

Tra le lodi c’è la regia, le emozioni nel racconto e la corretta contrapposizione tra Camille e Issei. Una contrapposizione tra una donna e un uomo, una persona passionale e una molto rigida.

Se vi piace il mondo del vino, non perdete questa serie su Apple TV+. Vi trovate tutte e 8 le puntate.

In conclusione

Nettare degli Dei è una serie che si rivolge agli appassionati del mondo del vino, offrendo un’esperienza coinvolgente attraverso una competizione emozionante tra due protagonisti legati da un legame profondo.

Nonostante la mancanza di attori famosi, la serie riesce a catturare l’attenzione degli spettatori grazie all’argomento affascinante e alla narrazione coinvolgente. Sebbene la serie sia stata acclamata all’estero, potrebbe non suscitare la stessa eccitazione in Italia, dove il vino è parte integrante della cultura quotidiana.

Nonostante alcuni elementi prevedibili nella trama, Nettare degli Dei riesce comunque a offrire una visione interessante del mondo del vino, svelando il suo legame con il territorio e l’arte dell’enologia. Se siete appassionati di vino, vale la pena dare un’occhiata a questa serie su Apple TV+.

Le mie impressioni su Nettare degli Dei su Apple TV+
Nettare degli Dei

Regista: Oded Ruskin

Data di creazione: 2023-04-21 12:48

Valutazione dell'editor
3.9

Pro

  • Argomento affascinante sul mondo del vino
  • Narrazione coinvolgente e emozionante
  • Regia ben realizzata
  • Contrapposizione interessante tra i personaggi principali
  • Approfondimento del legame tra vino, territorio e enologia

Contro

  • Mancanza di attori famosi
  • Trama prevedibile in alcune parti
  • Potrebbe non suscitare lo stesso interesse in un pubblico italiano, a causa della cultura del vino radicata nella quotidianità

Join the Conversation

1 Comment

  1. A me è piaciuta molto, essendo appassionato di vino, e di grandi vini, direi che il risultato appaga!

Leave a comment

Cosa ne pensi?