La funzione di rilevamento degli incidenti di Apple
La funzione di rilevamento degli incidenti di Apple

Ci sono alcuni principi di marketing che restano capisaldi di tutti i settori. Per esempio ci sono studi che dimostrano che la paura è uno dei vettori principali per vendere i prodotti.

Un caso famoso è lo spray contro gli acari del letto. Abbiamo dormito per centinaia di anni sui materassi senza preoccuparcene, ma improvvisamente sembra che ci fossero delle infestazioni ovunque.

Ma anche la fiorente industria delle custodie per smartphone, perché non si sa mai, potrebbe caderti il telefono e allora dovrai pagare moltissimi soldi per ripararlo. Non hai paura che ti cada? Non ti terrorizza l’idea?

Questo genere di cose fa vendere e anche molto. Un fenomeno che Apple sembra conoscere bene. Le funzionalità come “Tutto Bene” di Messaggi, l’SOS satellitare, la funzione per rilevare incidenti e le notifiche sull’app Salute sono tutte presentate come strumenti indispensabili per la sopravvivenza.

Ma fino a che punto questa strategia di marketing può essere considerata etica? E quanto efficace è nel convincere i consumatori ad acquistare prodotti Apple?

SOS Satellitare: una funzione di sicurezza o uno strumento di marketing?

Una delle caratteristiche più pubblicizzate degli ultimi iPhone di Apple è la funzione SOS Satellitare. Questa funzione permette agli utenti di inviare un messaggio di emergenza tramite satellite quando non c’è copertura di rete cellulare. Apple ha presentato questa funzione come una novità rivoluzionaria, capace di salvare vite in situazioni di emergenza.

Ma c’è un altro lato della medaglia. Mentre la funzione SOS Satellitare può sicuramente essere utile in situazioni di pericolo, non possiamo ignorare il fatto che Apple sta anche utilizzando questa funzione come uno strumento di marketing.

L’azienda sta sfruttando la paura delle persone di trovarsi in una situazione di emergenza senza modo di chiedere aiuto per promuovere i suoi prodotti. Questo è un esempio classico di quello che è stato definito “marketing del pericolo”.

“Tutto Bene” di Messaggi: un servizio di sicurezza o un’opportunità di marketing?

Un altro esempio di questa tattica di marketing è la funzione “Tutto Bene” di Messaggi, introdotta di recente con iOS 17. Questa funzione permette agli utenti di condividere la loro posizione automaticamente con i contatti selezionati quando arrivano a destinazione.

In questo modo, se l’utente non raggiunge la destinazione prevista entro un certo orario, dopo 15 minuti i contatti selezionati riceveranno un avviso.

Anche in questo caso, si tratta di una funzione sicuramente utile. Tuttavia, è anche evidente che Apple sta utilizzando questa funzione come uno strumento per promuovere i suoi prodotti. L’idea di poter condividere automaticamente la propria posizione con i propri cari in caso di pericolo è sicuramente rassicurante. Ma è anche un modo efficace per convincere le persone a scegliere un iPhone rispetto ad altri smartphone, visto che questa funzione non è multipiattaforma.

Rilevamento degli incidenti e notifiche di salute: funzioni di sicurezza o tattiche di marketing?

Oltre all’SOS satellitare e alla funzione “Tutto Bene” di Messaggi, Apple ha introdotto anche altre funzioni relative alla sicurezza nei suoi ultimi prodotti. Ad esempio, la funzione per rilevare gli incidenti è in grado di riconoscere quando l’utente ha avuto un incidente e invia automaticamente un avviso ai contatti di emergenza.

Inoltre, l’app Salute può inviare notifiche quando rileva anomalie nel ritmo cardiaco o il livello di ossigeno nel sangue troppo basso.

Anche queste funzioni possono essere considerate utili, ma non possiamo ignorare il fatto che Apple sta anche utilizzando queste funzioni come strumenti di marketing. L’azienda sta sfruttando la paura delle persone di trovarsi in una situazione di pericolo per promuovere i suoi prodotti. Questa è un’altra manifestazione del cosiddetto “marketing del pericolo”.

Una strategia di marketing efficace?

Non c’è dubbio che la tattica del “marketing del pericolo” sia efficace. La paura è un potente motore di azione, e la possibilità di trovarsi in una situazione di pericolo senza modo di chiedere aiuto è sicuramente una preoccupazione reale per molte persone. Ma è anche vero che questa strategia può essere vista come manipolativa e ingiusta.

Inoltre, è importante notare che la presenza di queste funzioni di sicurezza negli iPhone di Apple non significa necessariamente che gli utenti saranno più sicuri. Ad esempio, non è garantito che la funzione SOS Satellitare funzioni sempre correttamente, soprattutto in zone con scarsa copertura satellitare.

Inoltre, la funzione per rilevare gli incidenti potrebbe non riuscire a riconoscere tutti i tipi di incidenti, e le notifiche di salute potrebbero non essere sempre accurate.

Quindi è vero che la società salva vite umane, ma è altrettanto vero che queste testimonianze raccolte dall’azienda e mostrate durante i suoi eventi, sono anche un modo per istillare la sensazione di pericolo a chi non possiede ancora i suoi prodotti.

In conclusione

Alla fine della giornata, la domanda che ci dobbiamo porre è: fino a che punto è etico sfruttare la paura per vendere prodotti? Apple, con le sue funzioni come “Tutto Bene” di Messaggi, SOS Satellitare e notifiche sull’app Salute, ha certamente alzato la posta in gioco nel mondo del marketing.

Sì, queste funzioni possono effettivamente salvare vite, ma è anche vero che servono come potenti strumenti di marketing per l’azienda.

La paura è un motore potente, ma è anche un terreno scivoloso. Quando si gioca con le emozioni delle persone, la linea tra etica e manipolazione diventa sottile. Apple, come sempre, è un’azienda che sa come spingere i confini. Ma in questo caso, sta spingendo i confini etici?

Non c’è una risposta semplice. Da un lato, le funzioni di sicurezza di Apple potrebbero effettivamente fare la differenza in situazioni di vita o di morte. Dall’altro, l’azienda potrebbe essere accusata di utilizzare tattiche di paura per spingere i consumatori verso i suoi prodotti. E, come sempre, la verità sta probabilmente da qualche parte nel mezzo.

Quello che è certo è che il dibattito sull’etica del “marketing del pericolo” è aperto, e Apple si trova proprio nel bel mezzo di esso.

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